martedì - 20 Febbraio 2024
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Nuovo grave inquinamento industriale nei campi agricoli del Sud Milanese, chiesto l’intervento della magistratura

Dalle analisi sono emersi valori allarmanti, molto al di sopra dei livelli previsti dalla normativa, di inquinanti industriali quali i metalli e idrocarburi pesanti

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Nella foto due tratti della roggia in cui sono stati trovati inquinanti industriali quali i metalli pesanti (Cromo, Cromo VI, Nichel Rame, Stagno e altri) e idrocarburi pesanti

Quando si parla di inquinamento nel Sud milanese, spesso riguarda il sistema di rogge che caratterizzano un territorio straordinario. Anche nella denuncia presentata alla magistratura nei giorni scorsi dall’Associazione Parco Sud e dal Wwf, l’obiettivo è la salvaguardia di una roggia. Una roggia importante perché con le sue acque irriga i campi agricoli di Colturano e dintorni. Da molto tempo è gravemente inquinata e rischia di “di produrre danni rilevanti per quanto riguarda lo stato di salute dell’ambiente, delle colture e degli abitanti delle zone vicine”.

Valori allarmanti

Il virgolettato è riportato nella perizia sottoscritta da Oscar Ghizzoni, chimico che ha certificato le analisi commissionate da Associazione Parco Sud e WWF Martesana Sud Milano su acque e fanghi campionati a Colturano. Dalle analisi sono emersi valori allarmanti, molto al di sopra dei livelli previsti dalla normativa, di inquinanti industriali come metalli pesanti (Cromo, Cromo VI, Nichel Rame, Stagno e altri) e idrocarburi pesanti. Inoltre le altissime concentrazioni di azoto ammoniacale misurate nei campioni indicano anche la presenza di sostanze organiche in fase di degradazione.

La causa dell’inquinamento

Il tema è sempre lo stesso. Anche in questo caso non è difficile scoprire la causa dell’inquinamento: 45 aziende delle 50 presenti nel “polo industriale” di Colturano – anziché conferire i loro scarichi nella rete fognaria – sversano le loro acque reflue nella roggia che scorre di fianco e prosegue a irrigare i campi di mais del Parco Agricolo Sud Milano. Il sospetto c’è dal gennaio del 2022 quando gli attivisti delle associazioni, rilevata la presenza di reflui maleodoranti e schiumosi, chiedono e ottengono l’intervento dei tecnici di Arpa Lombardia e Cap Holding, i quali prelevano un campione di liquido per effettuare le dovute analisi. Purtroppo i risultati delle analisi di Arpa sono ancora sconosciuti nonostante le ripetute richieste di informazioni.

Ordinanze non rispettate

Dal canto suo l’amministrazione comunale di Colturano, solo a seguito delle pressioni da parte delle associazioni, il 27 giugno 2022 emette 45 ordinanze per l’allacciamento delle aziende alla pubblica fognatura nel termine di 120 giorni. I termini sono scaduti senza che le ordinanze siano state rispettate e, fino ad oggi, il Comune di Colturano non ha fatto nulla per farle rispettare, nonostante l’invio dalle associazioni prima di una diffida e poi di un esposto alla Procura di Lodi.

Inerzie incomprensibili

“Non è nostra abitudine coinvolgere la magistratura – ha dichiarato Ruggero Rognoni, vicepresidente dell’Associazione Parco Sud Milano– di solito cerchiamo di sensibilizzare le autorità con spirito di massima collaborazione, ma in questo caso abbiamo incontrato inerzie incomprensibili. Grazie ai volontari delle Sentinelle dell’Associazione, che con zelo e efficacia hanno scoperto questo inquinamento”.

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