mercoledì - 18 Maggio 2022
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Causa Coronavirus molte ludoteche sull’orlo della chiusura definitiva

Appello di un gruppo di proprietari delle strutture più colpite dall’emergenza: “Siamo chiusi dal 23 febbraio e senza aiuti molti di noi non ce la faranno a riaprire”

di Antonio Casa

Coroinavirus, una delle categorie più colpite dall’emergenza è legata alle feste di compleanno e alle attività di giochi per l’infanzia. Certo alcune categorie professionali hanno già sofferto il calo degli affari a causa dell’emergenza ma le cose peggioreranno.

Fermi da febbraio

In attesa di sapere quali provviste economiche saranno previste per negozianti e società dei servizi turistici e di ristorazione, c’è chi è completamente fermo dal 23 febbraio, primo giorno di chiusura delle scuole, con tutto quello che ne consegue. Si tratta delle ludoteche.

Rischio chiusura

In Lombardia non esiste una stima del numero di queste strutture, ma si pensa che possano essere alcune centinaia e almeno un migliaio le persone rimaste senza reddito. Cinzia Castellazzi, co-titolare di una ludoteca a Trezzano ha raccolto le istanze di una trentina di colleghi e lancia un appello rivolto alle Istituzioni: “Il rischio è che alla riapertura quasi la metà delle ludoteche resterà chiusa per mancanza di liquidità. Abbiamo bisogno di aiuto”.

La preoccupazione

Cinzia Castellazzi è preoccupata: “Sappiamo di essere una minoranza di persone e che in questo momento nessuno se ne preoccupa. Però ci siamo e vorremmo che si ricordassero di noi – spiega al telefono -. Non si sa quando riapriremo. Purtroppo la chiusura coincide con il periodo in cui lavoriamo di più, mettendo da parte i risparmi per contenere le spese del periodo estivo, quando registriamo un calo fisiologico delle presenze di bambini nelle nostre strutture.”

# ho ancora voglia di giocare

“Ci siamo appena rivolti a Confcommercio perché ci rappresenti – continua Castellazzi -. Tra l’altro, le ludoteche sono spesso piccolissime imprese a conduzione familiare, per cui rappresentano l’unica fonte di sostentamento di intere famiglie. Nel 90% dei casi le strutture sono in affitto, il costo dei capannoni equivale al 70% delle spese complessive. Poi ci sono le bollette che occorre saldare nonostante lo stop. Di questo passo, però, molti di noi saranno costretti a chiudere.” Le ludoteche che hanno sin qui accolto l’appello sono circa trenta e hanno elaborato un logo con l’hashtag “Ho ancora voglia di giocare”.

Dopo il 3 aprile o…

“Ci rendiamo conto – conclude Cinzia Castellazzi – che gli obblighi per evitare la diffusione del virus sono vitali. Per i bambini il movimento è importantissimo, ma oggi è più importante che se ne stiano a casa. Nel corso di tredici anni dall’apertura della nostra struttura, per esempio, abbiamo superato varie fasi dovute alle crisi economiche che si sono succedute, ma mai una come questa, così piena di incertezze.”      

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7 Commenti

  1. Anche in Liguria abbiamo lo stesso problema noi abbiamo un parco giochi da 6 anni ma con questa chiusura obbligata non sapendo quando si potrà ricominciare a lavorare Ma soprattutto a conquistare la fiducia dei genitori a festeggiare i compleanni dei loro figli.In più si avvicina la stagione estiva che sappiamo benissimo il calo di lavoro nel settore.Non sappiamo come affrontare e pagare gli affitti arretrati e le bollette. Chiediamo un contributo per poter riaprire e pareggiare i conti dovuti .

  2. Anche noi a Parma stiamo facendo fronte comune ed abbiamo creato un gruppo; se vi va ci sentiamo per fare ancor più “rumore” tutto insieme; lascio il mio riferimento telefonico: 3339151371 Matteo

    Grazie

  3. Torino, idem, noi abbiamo aperto a novembre 2019, investendo molto nell’acquisto delle attrezzature (giochi) del parco e, oggi, non abbiamo molte possibilità economiche. Oltre all’affitto e alle bollette che, ogni mese arrivano inesorabilmente, abbiamo anche il problema di rendere le caparre ai clienti che hanno prenotato per feste di compleanno ma che non hanno potuto svolgere la festa, per ovvi motivi. Siamo sicuri che il blocco totale sia necessario, ma abbiamo bisogno di ricevere aiuti sostanziali altrimenti non avendo previsioni di apertura, non potremo fronteggiare tutte le spese oltre maggio 2020. Come possiamo farci sentire? Si parla di tante attività, ma quelle come la nostra non facendo grandi fatturati per il paese, non vengono mai menzionate….

  4. Ciao, Rossella. Sono Cinzia di Arcobaleno delle Favole. Stiamo contattando le ludoteche/parchi gioco delle altre regioni italiane per fare fronte comune e inviare le nostre richieste direttamente al governo. Non so se sei stata contattata anche tu, ma in caso se vuoi puoi scrivermi tramite messenger a questa pagina https://www.facebook.com/arcobaleno.dellefavole
    e ti aggiungeremo al gruppo Piemonte.
    Ciao
    Cinzia

  5. Anche noi stessa situazione abbiamo aperto la nostra tanto amata ludoteca Aprile 2019 in un capannone abbiamo fatto degli investimenti e ora stiamo lottando contro la qualunque per poter non spegnere il nostro sogno di continuare?
    Chiuse dal 23 febbraio, nessuno ci dice niente, nessuno parla di noi, ludoteche in generale, il commercialista ci risponde nessun aiuto per voi…se non forse un un’ulteriore finanziamento ? Ma noi non vogliamo arrenderci, non ci arrenderemo mai ! Lotteremo fino alla fine per poter realizzare il mio sogno!
    Però so una cosa che molte voci hanno più Chiasso di una sola e come vedo sono tante le realtà Che rispecchiano la nostra?

  6. Nessuno parla di noi!!! Ho aperto la mia Ludoteca “La Tribù dei Bambini” a Pomezia (RM) con tanti sacrifici investendo tutti i miei risparmi. Dal 2016 fino al 3 Marzo 2020 la Ludoteca è sempre stata un punto di riferimento per tanti bambini e famiglie. Un grande sostegno alle famiglie che non sempre potevano sostenere le rette di un nido privato si rivolgevano a noi per il servizio di Centro Gioco Educativo per i bambini 18 – 36 mesi. E ancora, il servizio di navetta dalle scuole alla Ludoteca, i Laboratori pomeridiani per i bambini dai 3 anni in su. Le feste di compleanno i fine settimana. I Centri Estivi. E poi da un giorno all’altro tutto chiuso e chissà per quanto tempo. E nessuno parla di noi! Anche le Ludoteche sono servizi per l’infanzia. Anche le Ludoteche pagano Tasse, Utenze, Affitto, Stipendi. Cari genitori probabilmente quando tutto questo sarà finito non troverete più gli stessi servizi per i vostri bambini, tanti Nidi Privati, tante Ludoteche le troverete chiuse!!!

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