mercoledì - 21 Febbraio 2024
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Trezzano: saranno Sandra Volpe e Claudio Albini a sfidarsi alle primarie per la candidatura a sindaco della città

Il centrosinistra ha presentato questa mattina i due esponenti della coalizione che scenderanno in campo per conquistare il diritto a competere con il centrodestra per la poltrona di primo cittadino

albini volpe
Nella foto, Claudio Albini e Sandra Volpe, candidati alle primarie del centrosinistra di Trezzano sul Naviglio

In una sala del Centro Socio culturale di via Manzoni gremita, il Pd di Trezzano e i suoi alleati della lista “Trezzano Oltre” hanno presentato i due esponenti della coalizione che si contenderanno, mediante le “primarie”,  il ruolo di candidato sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni comunali. I nomi sono quelli che già da diversi giorni circolavano tra gli addetti ai lavori: Sandra Volpe sostenuta dai civici e Claudio Albini, attuale presidente del Consiglio comunale, rappresentante di lungo corso dei democratici.

Tanto lavoro da fare

Il frontman dell’appuntamento è stato Fabio Bottero, che per dieci anni ha amministrato il Comune, e dopo “l’ apprendistato” in ambito locale, punterà a un ruolo in ambito regionale o europeo. L’auspicio dei presenti è che ceda il timone a uno dei due candidati (centrodestra permettendo), preferibilmente ad Albini, stando ai molti membri del partito seduti in sala. “Il lavoro da fare è tanto” ha detto Bottero, ma “andremo avanti uniti perché abbiamo le capacità e le professionalità per portarlo a termine”.

I due segretari

Gli hanno fatto da eco Francesco Berardi, segretario di “Trezzano Oltre” e Leonardo Bertino, neosegretario del Pd. Il primo ha ricordato che la sua lista ha ormai compiuto 15 anni e nel campo civico è un bel record. Poi ha sottolineato la volontà, sua e dei suoi, “di camminare ancora insieme” al Pd. Il secondo ha puntato tutto sulla “voglia di contribuire a creare una società di idee e di disegnare”, assieme ai propri alleati, “una Trezzano ricca di opportunità”.

Gli ospiti

Alla presentazione hanno partecipato anche Michela Palestro e Simone Negri, ex sindaci di Arese e Cesano Boscone. Per Michela Palestro “Non è facile prendere il timone dopo una sindacatura durata dieci anni se non si hanno capacità di relazione e voglia di essere a fianco della gente che vive il territorio”. Per Negri, invece, “c’è la consapevolezza di lasciare il Comune in mano a persone affidabili”. Certo, se vinceranno e soprattutto “se sarà il Pd a uscire dalle urne più forte di quanto non lo sia”.

L’emozione di Sandra

Alla fine è arrivato il momento dei due candidati. Emozionatissima Sandra Volpe, all’apparenza più distaccato Claudio Albini che ha messo in campo tutta la sua capacità dialettica per cominciare ad ammaliare i suoi elettori.  Sandra Volpe ha origini campane. È arrivata a Trezzano a soli quattro anni con la sua famiglia. È stata l’esperienza amministrativa del padre, ex assessore, a convincerla ad entrare il politica. Ha lavorato come assistente sociale a Corsico e Buccinasco. Ha fatto la catechista. “Col tempo – ha detto – mi sono innamorata di Trezzano: è una città che amo e per questo ho deciso di candidarmi alle primarie”.

Il “Si può fare!” di Albini

Albini, invece, è nato e cresciuto a Trezzano. E’ laureato in psicologia e lavora per aziende nazionali nella gestione delle risorse umane, delle persone “dalle quali tento di estrarre il meglio”, ha detto. Nonostante sia abbastanza giovane, ha già quattro figli. Per sette anni è stato presidente del consiglio di istituto della scuola Gobetti, per dieci, come detto, presidente del Consiglio comunale di Trezzano. Da tempo si dice che sia “il predestinato”. Mi sono candidato – ha sottolineato – perché credo che Trezzano abbia enormi potenzialità che vanno trasformate in opportunità”.  E alla fine ha pronunciatola fatidica frase: “Si può fare!”.  Era il 1974 quando, con lo sguardo fisso in camera, un esaltato Gene Wilder esclamava una delle frasi che hanno fatto la storia del cinema: “Si-può-fare!”in  “Frankenstein Junior”, il film capolavoro di Mel Brooks. Albini non era esaltato come Gene Wilder, ma si vedeva che ci crede. Sandra Volpe permettendo.

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