HomePoliticaTrezzano: tensioni nella maggioranza, la variante del Pgt rimandata a data da...

Trezzano: tensioni nella maggioranza, la variante del Pgt rimandata a data da destinarsi

La coalizione uscente senza i numeri per approvare la delibera che avrebbe introdotto nuove soluzioni urbanistiche al Piano di gestione del territorio

fabio-bottero-trezzano-sul-naviglio
Neela foto, il sindaco uscente di Trezzano sul Naviglio, Fabio Bottero

Doveva essere la ciliegina sulla torta del secondo mandato del sindaco Fabio Bottero. Invece si è trasformata in una specie di Caporetto. La ritirata, un po’ disordinata, un po’ no! si è verificata ieri sera durante l’ultimo Consiglio comunale della sindacatura a Trezzano.  Ultimo Consiglio e ultimo punto all’ordine del giorno: approvazione delle osservazioni alla variante del Pgt e passaggio alla successiva procedura per la sua entrata in vigore. Invece nulla di tutto questo.

La pausa

Sarà, infatti, la prossima amministrazione, quella che uscirà dalle urne il prossimo giugno a decidere se procedere o smontare il castello costruito da Bottero, che è anche assessore all’Urbanistica, e dal vice sindaco Domenico Spendio in merito al futuro urbanistico della città. Serata di ordinaria amministrazione, almeno così sembrava. Invece sul finire è successo di tutto. È stato Claudio Albini, presidente del Consiglio comunale, a chiedere una pausa prima della discussione della variante. Una pausa necessaria visti gli umori di molti consiglieri, soprattutto del Pd.

Approvazione inopportuna

Democratici e loro alleati della lista civica “Trezzano con Fabio” si sono ritrovati su due fronti opposti. Tra i primi, tranne il sindaco Bottero, c’erano molti contrari a un’approvazione da decidere all’ultimo consiglio comunale, ritenuta inopportuna, i secondi con Spendio in testa, favorevoli. Ah, dimenticavamo, poco prima Maurizio Coppo, Pd, si è reso “indipendente” dal partito, pur affermando che rimarrà nei suoi paraggi.

L’imbarazzo

In sostanza la maggioranza si è riunita in una stanzetta del centro Socio culturale di via Manzoni e dopo molti conciliaboli ha partorito la decisione di ritirare il punto. Un parto non indolore: non aveva i numeri per farlo approvare. “Se avesse affrontato la votazione – ha sottolineato Ivano Padovani dai banchi dell’opposizione – si sarebbe probabilmente trovata in imbarazzo. Come in imbarazzo erano Bottero e Spendio. Avevano facce non proprio serene, quelle tipiche e festaiole del sciogliete le righe”.

“Esempio di democrazia”

Di parere diametralmente opposto la posizione del Pd. Secondo il segretario Leonardo Bertino: “Quanto è accaduto ieri riteniamo essere un esempio di democrazia. Come detto dal Sindaco, il momento politico davanti a noi, a ridosso delle elezioni, è il meno adatto per chiudere una partita così delicata e importante come una variante al Pgt. E’ prezioso che sia la prossima amministrazione a definire la propria rotta. Il ritiro permette sia una più ampia riflessione sulle scelte, sia maggiore libertà di movimento a chi si assumerà la responsabilità della guida della città. Un ringraziamento ai tecnici per il grande lavoro svolto fino ad oggi”. Tutto bene. Ma allora perché inserirla nell’ordine del giorno? Perché chiedere la sospensione del Consiglio per trovare un accordo? Non sarebbe stato meglio ritirarla prima?

Seguici sulla nostra pagina Facebook

condividi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

mcdonalds

PIÙ POPOLARI

aperitifvintage rsavisconti INZOLI Officina Barcelo Viaggi Commercialista Livraghi
aperitifvintage rsavisconti Commercialista Livraghi Barcelo Viaggi