
A Cesano Boscone resta aperta la ferita occupazionale lasciata dalla chiusura del punto vendita Bennet all’interno del centro commerciale Porte di Milano. A mesi dalla cessazione dell’attività, una quindicina di ex lavoratrici non ha ancora trovato una nuova occupazione e ora il Comune lancia un appello diretto alle aziende del territorio affinché venga data priorità alle assunzioni di chi è rimasto senza lavoro dopo crisi aziendali o ristrutturazioni. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: evitare che la riapertura dell’ipermercato con un nuovo marchio si trasformi in una semplice sostituzione commerciale senza reali ricadute positive per chi ha perso il posto.
Per facilitare il reinserimento lavorativo, il Comune invita le imprese del Sud Ovest milanese a utilizzare il database creato nell’ambito del “Protocollo d’intesa per la gestione e il superamento della crisi”, sottoscritto lo scorso anno insieme ad Afol Metropolitana e alle organizzazioni sindacali. Uno strumento nato proprio per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro sul territorio e che oggi potrebbe diventare decisivo per dare una nuova prospettiva alle ex dipendenti Bennet.
“La tutela dell’occupazione femminile rimane una delle nostre priorità politiche e sociali”, sottolinea l’assessora al Lavoro Ilaria Ravasi. “I dati di Afol mostrano come siano quasi sempre le donne a pagare il prezzo più alto nei percorsi di ricollocazione legati alle crisi del commercio. Per questo è necessario mantenere alta l’attenzione sulle politiche di genere nella grande distribuzione”. Il tema occupazionale sarà al centro anche dell’incontro istituzionale previsto per oggi tra il sindaco Marco Pozza, l’assessora Ravasi e i vertici di Supermercati Tosano, la società che si prepara a riaprire il punto vendita all’interno del centro commerciale Porte di Milano. Il confronto servirà ad affrontare diversi aspetti legati all’arrivo del nuovo operatore commerciale: dall’impatto viabilistico alle relazioni con il tessuto economico cittadino, fino alle prospettive occupazionali.
“C’è grande soddisfazione per la nuova vita del centro commerciale — spiega il sindaco Pozza — ma siamo convinti che l’arrivo di una nuova realtà economica debba tradursi in opportunità concrete per tutta la comunità”. Dietro le parole istituzionali resta però una questione molto concreta: quella di lavoratrici che per anni hanno garantito il funzionamento del supermercato e che oggi chiedono semplicemente di poter tornare ad avere un posto di lavoro.














Bongiorno io sto trovar un posto di lavoro