
È morto ieri in ospedale, dopo una lunga malattia, Giorgio Rossetto, ex assessore ai Lavori pubblici e uno dei protagonisti della vicenda politico-giudiziaria che nel 2013 sconvolse l’amministrazione comunale di Trezzano. Il nome di Rossetto, ex socialdemocratico, è legato soprattutto a quella primavera di tredici anni fa, quando un’inchiesta della Direzione investigativa antimafia fece scattare una serie di arresti nell’ambito di un’indagine su un presunto sistema di corruzione legato alle trasformazioni urbanistiche e al Piano di governo del territorio di Trezzano.
Il 14 maggio 2013 Rossetto, allora 65enne ed esponente del Pdl, finì in carcere insieme all’assessore ai Servizi sociali Oreste Sciumbata, al comandante della Polizia locale Giacomo Velardita e ad altre persone, tra amministratori, professionisti e imprenditori. Le accuse contestate erano, a vario titolo, quelle di associazione per delinquere e corruzione aggravata in concorso. Al centro dell’inchiesta c’erano le presunte pressioni e le presunte somme di denaro legate a modifiche del Pgt. Tra gli episodi contestati dagli inquirenti figurava anche il tentativo di spostare l’asilo comunale di via Fogazzaro per realizzare un parcheggio a servizio dell’allora commerciale Happening.
La vicenda ebbe conseguenze immediate anche sul piano politico. Il 27 maggio, appena due settimane dopo gli arresti, il sindaco Giorgio Tomasino annunciò le proprie dimissioni. La sua decisione arrivò dopo la bufera provocata dall’inchiesta che aveva coinvolto i due assessori della sua giunta e diversi esponenti della struttura comunale. Sul fronte giudiziario, nell’ottobre dello stesso anno arrivò il giudizio. Rossetto patteggiò una pena di quattro anni di reclusione. Sciumbata patteggiò invece tre anni e undici mesi, mentre l’allora comandante della Polizia locale Velardita venne condannato a quattro anni e sei mesi. Nel complesso furono dieci i patteggiamenti nell’ambito del procedimento.
Con la morte di Giorgio Rossetto si chiude così la parabola personale di un uomo che, nel bene e nel male, rimane legato a una delle pagine più controverse della storia amministrativa recente di Trezzano sul Naviglio. Una vicenda che nel giro di poche settimane trasformò un’inchiesta giudiziaria in una crisi politica che aprì la strada al ritorno della sinistra al governo della città. Ritorno interrotto qualche anno dopo dall’arresto del marito del sindaco Pd, sorpreso con una tangente di cinquemila euro nelle tasche.
Il funerale di Rossetto sarà celebrato domani mattiuna alle 10 nella chiesa di Cristo Re in piazza vittorio Emanuele a Sovico. Le sue eneri saranno tumulate a Trezzano.














articolo senza autore, a cui poter dire di essere stato crudele e indensibile para con la famiglia