
Avevano fatto leva sulla paura e sulla fiducia di due anziani coniugi per entrare nella loro casa e portare via oro e preziosi per migliaia di euro. Un gesto meschino, consumato sfruttando una delle truffe più odiose e diffuse degli ultimi anni: quella del “finto carabiniere”. A distanza di tre anni, però, la polizia locale di Trezzano sul Naviglio è riuscita a dare un volto a uno dei responsabili. Gli agenti hanno infatti identificato e deferito all’autorità giudiziaria un cittadino di origine napoletana di 22 anni, ritenuto uno degli esecutori materiali della truffa avvenuta nel novembre del 2023 ai danni di una coppia di anziani trezzanesi.
Determinante per le indagini è stato il lavoro svolto all’epoca dei fatti dagli operatori della polizia locale trezzanese, che avevano rilevato alcune impronte digitali all’interno dell’abitazione. Quelle tracce, rimaste senza nome per anni, sono tornate utili grazie a nuove comparazioni effettuate recentemente, consentendo agli investigatori di ottenere un riscontro definito “postumo” e arrivare così all’identificazione del giovane. La vicenda riporta al centro il tema delle truffe agli anziani, reati che non provocano soltanto un danno economico ma lasciano ferite profonde anche dal punto di vista umano. Chi mette in scena questi raggiri colpisce infatti persone fragili, spesso sole, sfruttando l’ansia per un familiare in difficoltà o il timore di problemi con le forze dell’ordine.
Dietro la tecnica del “finto carabiniere” si nasconde una crudeltà silenziosa: quella di chi manipola la fiducia degli anziani per appropriarsi dei ricordi di una vita, custoditi in gioielli e oggetti di valore. Per questo l’identificazione di uno dei responsabili rappresenta non solo un risultato investigativo importante, ma anche un segnale di attenzione verso vittime troppo spesso prese di mira da truffatori senza scrupoli.














