
La notizia dell’arrivo di Futuro Nazionale a Trezzano sul Naviglio ha provocato una reazione forte. Sui social la discussione si è accesa rapidamente, con commenti in larga parte negativi, critiche e interrogativi sulle conseguenze politiche della nuova formazione. Non mancano, tuttavia, messaggi di incoraggiamento e manifestazioni di sostegno nei confronti di Giuseppe Russomanno, Ivano Padovani, Piero Stroppa e Mario Malacarne. che hanno aderito al partito del generale. A intervenire per primo, scrivendo alla redazione di Pocketnews.it, è stato Leonardo Bertino, segretario del Partito democratico di Trezzano, che ha affidato a una lunga presa di posizione le ragioni della contrarietà del suo partito. «A Trezzano sul Naviglio arriva Futuro Nazionale. Ne prendiamo atto e non ne siamo sorpresi. Più che preoccupati, siamo delusi», esordisce Bertino.
Il segretario dem esprime la preoccupazione che la città possa essere coinvolta in una politica che definisce «sovranista e populista», accusata di cercare soprattutto un nemico da colpire. Nel mirino finiscono quella che il Pd considera una visione regressiva dei diritti e della società, le disuguaglianze e la contrapposizione nei confronti del diverso. Bertino contesta inoltre la coerenza politica di alcuni dei nuovi aderenti, ritenendo che il loro approdo a Futuro Nazionale sia difficilmente conciliabile con il percorso seguito finora nella politica locale. Al tempo stesso, riconosce che non è ancora possibile stabilire quale sarà l’impatto della nuova formazione sugli equilibri amministrativi e sulla maggioranza che sostiene il sindaco Morandi. «Il tempo lo racconterà», osserva.
Il nodo della rappresentatività: con quali voti sono stati eletti?
Accanto alle critiche di carattere ideologico, nella discussione è emersa una questione più strettamente legata alla politica amministrativa. A sollevarla è Mattia Di Bisceglie, assessore alla Cultura di Trezzano, che richiama l’attenzione sul rapporto tra il voto espresso dai cittadini alle elezioni comunali e la successiva scelta dei quattro consiglieri di aderire a Futuro Nazionale. Il punto è semplice, ma politicamente rilevante: gli elettori avevano votato liste e candidati inseriti in un determinato quadro politico. Non avevano espresso direttamente un voto per Futuro Nazionale, che all’epoca non era il riferimento elettorale dei quattro consiglieri. La questione riguarda quindi la rappresentatività politica: fino a che punto il passaggio a una nuova formazione rispecchia le aspettative di chi ha contribuito all’elezione dei propri rappresentanti?
Nel ragionamento di Di Bisceglie, particolare attenzione viene riservata alla provenienza politica dei consiglieri. Due provengono da liste diverse da Fratelli d’Italia: uno dalla civica del sindaco Morandi e uno da Forza Italia. Gli altri due sono legati al percorso del partito della Meloni a livello locale. Da qui l’interrogativo rivolto soprattutto agli elettori moderati che avevano sostenuto la lista civica del sindaco o Forza Italia: come valutano il fatto che il loro voto abbia contribuito a eleggere rappresentanti che oggi scelgono di aderire a una formazione collocata alla destra di quello schieramento? È un interrogativo politico, non una contestazione automatica della legittimità formale del passaggio. In un sistema democratico, infatti, un consigliere può cambiare appartenenza politica durante il mandato; resta però aperto il confronto sull’opportunità della scelta e sulla sua coerenza con il mandato ricevuto dagli elettori.
Una discussione che investe anche la maggioranza
L’arrivo di Futuro Nazionale non apre dunque soltanto un confronto tra visioni politiche contrapposte. Può avere conseguenze anche sugli equilibri della maggioranza che governa Trezzano. È proprio questo uno degli aspetti evidenziati dal Pd: i nuovi aderenti assicurano continuità nel sostegno all’amministrazione oppure la loro scelta finirà per modificare, nel tempo, rapporti e priorità all’interno della coalizione? Per ora, la discussione si sviluppa soprattutto attraverso dichiarazioni politiche, commenti sui social e interrogativi rivolti agli elettori. Le reazioni raccolte finora appaiono prevalentemente critiche, pur in presenza di voci favorevoli alla nuova formazione. Per misurare davvero la portata del cambiamento serviranno però le prossime mosse dei protagonisti e le eventuali ricadute sull’attività amministrativa. Una cosa, intanto, appare evidente: l’arrivo di Futuro Nazionale a Trezzano non è passato inosservato.














