
Fronte Nazionale, il partito legato a Roberto Vannacci, approda a Trezzano. Ci approda con quattro consiglieri comunali che dichiarano di voler continuare a sostenere la maggioranza del sindaco Morandi. Per gli osservatori neutrali il punto da approfondire è proprio questo: i quattro mantengono il riferimento alla lista civica Insieme per Trezzano, ma aprono una sede politica che, nelle loro intenzioni, servirà anche a elaborare proposte “di destra” per l’amministrazione comunale. È una notizia che potrebbe alterare gli equilibri della maggioranza (come reagirà Fratelli d’Italia?). Dunque, il progetto politico di Roberto Vannacci mette radici anche sul territorio trezzanese. Ieri sera è stata inaugurata in largo Po, nel quartiere Azalee, la sede locale di Futuro Nazionale, il movimento fondato dal generale. A fare gli onori di casa Giuseppe Russomanno, Ivano Padovani, Pietro Stroppa e Giuseppe Mario Malacarne (la sua adesione è di questi giorni), i quattro consiglieri comunali che fanno riferimento a Insieme per Trezzano, la lista civica nata dopo la rottura con Fratelli d’Italia e la rimozione di Russomanno dal ruolo di capogruppo.
L’apertura della sede non è soltanto un’iniziativa di partito. I quattro consiglieri fanno parte della maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Morandi e hanno annunciato di voler mantenere il proprio appoggio all’amministrazione, portando però nella coalizione il nuovo riferimento politico. La sede di largo Po, nelle intenzioni dei promotori, diventerà anche un luogo di confronto e di elaborazione di proposte da tradurre in iniziative per la città. La serata si è aperta con una videochiamata di Roberto Vannacci, che ha salutato i presenti e ringraziato i quattro consiglieri trezzanesi per aver scelto di condividere il percorso di Futuro Nazionale, augurando loro buon lavoro. Un collegamento che ha dato il via all’iniziativa e sancito il legame diretto tra la nuova sezione locale e il progetto nazionale.
Russomanno: «Con Vannacci una vera politica di destra»
Tra i primi interventi quello di Giuseppe Russomanno, che ha rivendicato il proprio legame con Trezzano, dove vive e opera da oltre quarant’anni, e ha spiegato le ragioni della scelta. «Sento fortemente il legame con il territorio», ha detto, sottolineando come i suoi compagni di viaggio abbiano storie diverse, ma abbiano trovato nel progetto di Vannacci un punto di convergenza. Russomanno ha espresso la propria delusione per quanto accaduto all’interno di Fratelli d’Italia nazionale, sostenendo che, a suo giudizio, l’attuale governo guidato da Giorgia Meloni non stia portando avanti una politica realmente di destra. Nel suo intervento ha citato anche alcune questioni legate alla vita quotidiana e all’identità culturale, facendo riferimento al cibo servito nelle mense delle scuole trezzanesi, dove si servirebbe il kebab. «Cercheremo di fare politica di destra anche all’interno della maggioranza di Trezzano», è il senso della posizione espressa durante la serata.
Malacarne: «Una convergenza di idee e valori»
Per Giuseppe Mario Malacarne, già esponente di Forza Italia, rimasto indipendente per oltre un anno, l’adesione al nuovo progetto nasce dalla convergenza su idee e valori. Il consigliere ha spiegato di aver trovato in Futuro Nazionale un riferimento con cui condividere una prospettiva politica e ha indicato la volontà di dare nuovi stimoli all’attività amministrativa. Con il suo ingresso, il gruppo di consiglieri che fa riferimento a Insieme per Trezzano si rafforza numericamente (è quello che ha un maggior numero di mambri). Una circostanza che assume rilievo negli equilibri del centrodestra cittadino, già attraversato nei mesi scorsi da tensioni e divisioni.
Il programma e la volontà di cambiare rotta
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Luca Ferrazzi, coodinatore regionale dei vannacciani, che ha descritto Futuro Nazionale come un progetto politico che non si limita a intercettare il malcontento. L’obiettivo dichiarato è costruire una proposta capace di raccogliere persone provenienti da esperienze politiche differenti. Ivano Padovani ha letto un documento dedicato alla necessità di invertire la rotta, mentre Antonio Sorrentino ha richiamato il legame con il territorio e il rispetto della legge come principi centrali del progetto. Nel corso degli interventi è emersa anche la volontà di mantenere il rapporto con gli elettori che hanno votato la lista civica. La scelta di aderire al progetto di Vannacci, è stato spiegato, non comporta l’abbandono del mandato ricevuto attraverso Insieme per Trezzano. L’obiettivo dichiarato resta anche quello di impedire il ritorno della sinistra alla guida della città.
Il nodo politico resta la maggioranza
La nuova sede apre dunque una fase inedita per la politica trezzanese. Da una parte, quattro consiglieri scelgono di aderire a un progetto nazionale che si propone di rappresentare una nuova destra; dall’altra, confermano la permanenza nella maggioranza guidata da Morandi, senza annunciare rotture sul piano amministrativo. La domanda, ora, è come questo nuovo riferimento politico si tradurrà nell’attività del Consiglio comunale e nei rapporti con gli altri partiti della coalizione? I promotori parlano di un percorso destinato a portare nuove idee e proposte per Trezzano. Resta da capire quale spazio troveranno queste posizioni all’interno della maggioranza e come si concilieranno con gli equilibri politici che sostengono l’amministrazione. Per ora, il messaggio dei quattro consiglieri è chiaro: il sostegno al sindaco non viene meno, ma la loro iniziativa politica avrà da oggi una nuova casa, in largo Po, nel quartiere Azalee.














