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Trezzano, anche la politica si mobilita contro la maxi centrale elettrica di Terna: “Una battaglia di tutta la città”

Residenti e partiti uniti contro la sottostazione destinata ad alimentare i futuri data center tra Buccinasco, Assago e Cusago. In città prende forma un fronte trasversale deciso a fermare il progetto prima che diventi irreversibile

sottostazione elettrica Terna

La prospettiva di una maxi sottostazione elettrica targata Terna nel territorio di Trezzano sul Naviglio continua ad alimentare tensioni, timori e proteste. L’impianto, ritenuto necessario per sostenere il fabbisogno energetico dei grandi data center che alcune multinazionali vorrebbero realizzare nell’area sud-ovest milanese tra Buccinasco, Assago e Cusago, ha ormai compattato non solo i residenti ma anche il fronte politico locale. Dopo settimane segnate da polemiche, dubbi e incomprensioni iniziali, il Consiglio comunale sembra aver trovato una linea condivisa: contrastare in ogni modo la realizzazione della sottostazione. Una posizione ribadita durante l’incontro convocato l’11 maggio dal consigliere Giuseppe Russomanno, su delega del sindaco, con i rappresentanti di tutti i gruppi consiliari.

L’obiettivo dichiarato è costruire una strategia politica e tecnica capace di opporsi a un progetto considerato troppo impattante per il territorio. Nel corso del confronto è stata ribadita la necessità di nominare al più presto un tecnico qualificato che possa affiancare il Comune nei tavoli istituzionali con gli enti superiori e valutare nel dettaglio gli effetti dell’opera. Parallelamente, le diverse forze politiche hanno già avviato interlocuzioni con referenti regionali e parlamentari per ottenere sostegno politico nella vertenza. Una delegazione tecnico-politica trezzanese, una volta formalizzato l’incarico al consulente, incontrerà Regione Lombardia e il direttore generale di Arpa per portare sul tavolo tutte le criticità legate al progetto e comprendere quali margini di intervento siano ancora possibili. Successivamente il confronto si sposterà anche a livello ministeriale.

La vicenda si inserisce inoltre nel dibattito regionale sul futuro dei data center in Lombardia. Il progetto di legge attualmente in discussione in Regione, il cui esame è stato rinviato al 26 maggio, prevede infatti norme considerate molto permissive per l’insediamento di queste strutture energivore, pur lasciando ai Comuni l’ultima parola sulla destinazione urbanistica delle aree. Per questo motivo a Trezzano il tema entrerà inevitabilmente anche nella discussione sul nuovo Piano di governo del territorio. Nel comunicato diffuso al termine dell’incontro, amministratori e consiglieri sottolineano come la partita non riguardi soltanto la politica ma l’intera cittadinanza. Da qui la scelta di allargare il tavolo di confronto anche a esperti e rappresentanti della società civile che possano contribuire con competenze tecniche e proposte.

Il timore diffuso tra i residenti è che la costruzione della sottostazione possa trasformare Trezzano in un gigantesco hub energetico al servizio di infrastrutture private ad altissimo consumo, con ricadute ambientali e urbanistiche ancora tutte da chiarire. E mentre cresce la pressione delle multinazionali interessate ai data center, in città prende forma un fronte trasversale deciso a fermare il progetto prima che diventi irreversibile.

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