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Trezzano: ancora una volta, il quartiere Boschetto assediato dalla puzza emessa da un’industria farmaceutica

Il comandante della Polizia locale ha confermato di aver ricevuto numerose segnalazioni: nei prossimi giorni tecnici e agenti dovrebbero effettuare un sopralluogo

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Nella foto, un’immagine dall’alto della ditta farmaceutica da cui provengono i miasmi che appestano il quartiere Boschetto, a Trezzano sul Naviglio

Ci risiamo. Da almeno una settimana una puzza nauseante (dolciastra e vomitevole denunciano i residenti) sta invadendo giorno e notte il quartiere Boschetto a Trezzano sul Naviglio. Con il sole di ieri, domenica 11 giugno, poi, ha costretto molti residenti a chiudere a doppia mandata le finestre delle proprie abitazioni. L’aria era diventata irrespirabile. Oggi non va molto meglio. Le cause? Non si tratta di spazzatura abbandonata. L’odore nauseabondo proviene da un’azienda che si affaccia in via Canova e in via Boccaccio: si chiama Siit e produce integratori alimentari e dispositivi medici.

La storia si ripete

Non è la prima volta che capita. Sin dal suo insediamento, il ciclo di produzione dell’azienda ha provocato problemi che i suoi vertici avevano promesso a sindaco e responsabili dell’ambiente di risolvere. Invece non è accaduto alcunché. Il primo allarme è del settembre del 2018, il replay nel luglio del 2021, l’ultimo era scattato lo scorso gennaio. Nel 2018, lo stesso sindaco Fabio Bottero aveva interpellato i responsabili dell’azienda che avevano addebitato la fuoriuscita dei miasmi a un guasto nella catena di produzione. Un guasto che a loro dire era stato riparato.

L’ispezione

Evidentemente non è andata così  perché ciclicamente il problema si ripresenta: la puzza invade le strade e le case che sorgono in via Boccaccio, via Ariosto, via Toscanini, via Pergolesi, rendendo insostenibile la vita a tutti coloro che vi ci abitano. Sulla questione, pocketnews.it ha interpellato il comandante della Polizia locale Antonio Festa che ha confermato di aver ricevuto numerose segnalazioni e di aver allertato l’ufficio ambiente del comune di Trezzano: nei prossimi giorni tecnici e agenti dovrebbero effettuare un sopralluogo per verificare il funzionamento delle attrezzature e, probabilmente, effettuare prelievi dei fumi che ne fuoriescono.

I dubbi

Una procedura che secondo alcuni residenti non porta da alcuna parte. “Organizzare delle visite concordate con l’azienda  – osserva la signora Lucia, finestre che si affacciano sull’orribile cubo che è la fabbrica della Siit – non serve ad alcunché. Basta che riducano la produzione o che facciano girare le attrezzature a regime ridotto ed ecco che come per miracolo il problema sparisce”. Tesi sostenuta anche dal signor Giuseppe, un appartamento in via Pergolesi che ha detto: “Le verifiche andrebbero fatte a sorpresa, quando alle forze dell’ordine arrivano le segnalazioni dei cittadini e non su appuntamento. Se il problema si ripresenta vuol dire che le cause non sono state risolte”.

Il cubo

“Non si capisce chi e perché abbia dato l’ok alla costruzione di una struttura come quella della Siit a qualche decina di metri da insediamenti residenziali con decine di famiglie – interviene nella discussione un terzo residente -, basterebbe dare un’occhiata alla sua architettura (un gigantesco cubo in cemento attraversato da tubature in cui scorre chissà che cosa ndr) per farsi delle domande su cosa si produce e come si produce al suo interno. Venerdì, assicurano i testimoni, alcuni operai hanno armeggiato a lungo attorno ad alcuni tubi che si vedono dalla strada, poi hanno coperto tutto con teli di plastica gialla.

La putrefazione

Negli anni scorsi, la puzza era stata generata sempre secondo i vertici dell’azienda sotto accusa, da alcuni agenti naturali utilizzati in una delle produzioni, che invece di essere smaltiti dai depuratori interni, erano andati in putrefazione. La loro decomposizione avrebbe provocato i fumi che poi si erano diffusi nel quartiere. Fumi che non sarebbero nocivi pr la salute, ma manca ancora una conferma ufficiale da parte degli organismi di tutela.

Domande senza risposta

Anche questa volta è accaduta la stessa cosa? Che cosa si può fare affinché non si ripeta? Il comandante Festa ha promesso di aggiornare la redazione appena i suoi uomini e i tecnici dell’ufficio ambiente avranno effettuato l’ispezione. Intanto i residenti, se le condizioni atmosferiche non dovessero cambiare o se, soprattutto,  la produzione all’interno della Siit non dovesse cambiare, dovranno continuare a respirare i miasmi che fuoriescono dalla sua struttura.

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