
Nuovo scossone all’interno di Fratelli d’Italia a Trezzano sul Naviglio, dove la sezione cittadina è stata ufficialmente commissariata. Con una lettera inviata agli iscritti, il coordinatore provinciale Guglielmo Villani ha comunicato lo scioglimento di tutti gli organismi direttivi, assumendone direttamente la gestione fino alla convocazione del prossimo congresso comunale, chiamato a eleggere una nuova dirigenza. Alla base della decisione ci sarebbe il mancato rinnovo delle tessere di partito da parte del presidente di circolo Francesco Russomanno e della maggioranza dei componenti del direttivo. Una situazione che ha portato il vertice provinciale a intervenire in modo netto, azzerando di fatto la struttura locale.
Il provvedimento rappresenta però solo l’ultimo capitolo di una lunga e aspra contrapposizione interna. Da anni, infatti, il partito è attraversato da tensioni riconducibili allo scontro tra Giuseppe Russomanno e Antonino Russo, protagonisti di una rivalità politica ormai cronica. Una frattura già esplosa nei mesi scorsi, quando Giuseppe Russomanno era stato estromesso dal ruolo di capogruppo in Consiglio comunale. Da lì la rottura definitiva, con la nascita del gruppo “Insieme per Trezzano” fondato dallo stesso Russomanno e altri consiglieri. Un passaggio che aveva avuto effetti immediati anche sugli equilibri dell’aula, mettendo a rischio la tenuta della maggioranza.
Le tensioni non si sono mai realmente sopite e il commissariamento appare ora come un tentativo di riportare ordine in una situazione diventata ingestibile. L’elezione di Francesco Russomanno a presidente di circolo era arrivata dopo che la sua corrente aveva vinto l’ultimo congresso cittadino. Il partito, cardine della coalizione di centrodestra aveva ottenuto anche un ottimo risultato elettorale. Poi sull’attribuzione dei posti di potere erano cominciati i primi scriccchiolii, sino alla frana verificatasi con il “Colpo di Stato” che aveva costretto Giuseppe Russomanno a lasciare la carica di capogruppo in Consiglio comunale. I contrasti erano stati rinchiusi in un cassetto per salvare la giunta guidata dal sindaco Morandi ed evitare nuove elezioni.
Per Samantha Beccia, attuale capogruppo in Consiglio comunale, il commissariamento del circolo rientra nella norma: “il vecchio direttivo non ha rinnovato la tessera, non fa più parte di Fratelli d’Italia e quindi è arrivato il commissariamento”. Resta da capire se la gestione straordinaria di Villani riuscirà a ricomporre le diverse anime del partito con il rientro sotto un unico ombrello di Russomanno e i suoi, o se, al contrario, segnerà un ulteriore punto di non ritorno in una vicenda politica che continua a far discutere.













