martedì - 20 Febbraio 2024
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Serata di gala al Cristallo, il 7 dicembre va in scena la “prima” della Scala

Nella sala di Cesano Boscone sarà trasmessa in diretta l’opera Don Carlo di Giuseppe Verdi, con il Maestro Riccardo Chailly

 

La “prima” è un evento unico nel suo genere, musicale, culturale e mondano insieme. Quella del 7 dicembre (giorno di Sant’Ambrogio) sarà celebrata al Cristallo di Cesano Boscone, con una serata di gala. Sarà infatti trasmessa in diretta l’opera che apre la stagione del Teatro alla Scala di Milano: Don Carlo di Giuseppe Verdi, diretto da Riccardo Chailly. Per consentire di assistere alla rappresentazione anche a chi non è riuscito ad acquistare il biglietto, l’opera viene trasmessa in diretta in alcuni cinema, teatri e spazi culturali milanesi e dell’hinterland. Il Cristallo è uno di questi. Ingresso unico € 12,00

Lo scontro tra padre e figlio

I melomani conoscono tutti i segreti del Don Carlos. Per chi si avvicina all’opera è importante sapere che si tratta di una composizione di  Giuseppe Verdi, presentata per la prima volta nel 1867, che si colloca tra La forza del destino (1862) e l’Aida (1871). Tratta dall’omonima tragedia di Friedrich Schiller, racconta lo scontro tra padre, Filippo II di Spagna, e figlio, Don Carlo, ma anche il conflitto tra Stato e Chiesa e tra diverse visioni politiche. Sembra di essere ai giorni nostri, con tutti i conflitti politici e generazionali che affliggono la quotidianità.

Conflitto tra il potere temporale e quello religioso

Nessun’altra opera di Verdi ha una trama di così ampia portata e la potenza di cinque atti. Verdi, infatti, propone i temi a lui cari della libertà dei sentimenti, della difficile relazione tra padri e figli e della liberazione dei popoli oppressi sullo sfondo del conflitto tra il potere temporale e quello religioso. Il cast vedrà la partecipazione di Francesco Meli nel ruolo di Don Carlo, Anna Netrebko nel ruolo di Elisabetta di Valois, Michele Pertusi nel ruolo di Filippo II, Elina Garanca nel ruolo della Principessa d’Eboli, Luca Salsi nel ruolo del Marchese di Posa e Ain Anger nel ruolo del Grande Inquisitore. Il Coro del Teatro alla Scala, diretto da Alberto Malazzi, avrà un ruolo di grande rilievo. La produzione vanta le scene di Daniel Bianco, i costumi di Franca Squarciapino, le luci di Pascal Mérat, i video di Franc Aleu e la coreografia di Nuria Castejón.

I manoscritti verdiani

Chailly proporrà un’edizione filologica del dramma, basata su una rilettura dei manoscritti verdiani. Un esempio di questa attenzione ai dettagli sarà l’introduzione al monologo di Filippo, che verrà eseguita dalla fila dei violoncelli secondo la partitura originale, anziché dal violoncello solo come spesso accade. Una grande torre di alabastro dominerà la scenografia e le atmosfere che saranno create sul palcoscenico sembreranno richiamare i quadri moderni di grandi artisti spagnoli come El Greco, Francisco Goya e Diego Velázquez.
Non mancate dunque all’appuntamento: prevendite aperte su sito www.cristallo.net e app.

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