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La torcia olimpica illumina ancora Assago: spiegato ai bambini il messaggio di pace e fratellanza dei Giochi

La fiaccola di Milano Cortina 2026 accolta dagli studenti dell’Istituto Margherita Hack. Con la campionessa Barbara Fusar Poli una giornata dedicata ai valori dello sport, dell’inclusione e del sogno olimpico

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Nella foto, Graziano Musella con la campionessa di pattinaggio Barbara Fusar Poli durante la visita agli alunni dell’omnicomprensivo Margherita Hack di Assago

Non è soltanto un simbolo sportivo. La torcia olimpica porta con sé un messaggio universale di pace, fratellanza e unione tra i popoli. Ed è proprio questo il significato più profondo che Assago ha voluto trasmettere ai bambini e ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo Statale Margherita Hack durante la giornata speciale dedicata alla fiaccola di Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Oggi, Giovedì 28 maggio, l’Amministrazione comunale ha infatti presentato agli studenti la torcia olimpica donata dalla Fondazione Milano Cortina alla città come riconoscimento per l’accoglienza e l’ospitalità garantite alla famiglia olimpica e agli spettatori dei Giochi.

Si è trattato di un momento dal forte valore educativo prima ancora che celebrativo. Perché la torcia olimpica, nella sua lunga tradizione, rappresenta la luce che unisce i popoli al di là delle differenze, delle guerre e dei confini. Un simbolo di dialogo e rispetto reciproco che oggi, in un mondo attraversato da tensioni e conflitti, assume un significato ancora più potente soprattutto agli occhi delle nuove generazioni. “Lo sport insegna il rispetto delle regole, dell’avversario e delle persone”, ha sottolineato il sindaco di Assago, Graziano Musella, durante l’incontro con gli studenti. “La torcia olimpica rappresenta un messaggio di pace universale che vogliamo affidare ai nostri ragazzi, perché siano cittadini aperti al confronto, all’inclusione e alla fratellanza”.

La giornata è stata anche l’occasione per valorizzare il lavoro creativo degli studenti attraverso il catalogo dei disegni della mostra “Le Olimpiadi raccontate con gli occhi dei bambini”, realizzata proprio dagli alunni dell’istituto scolastico. A ciascun ragazzo è stata inoltre consegnata una borraccia con i simboli olimpici, ricordo concreto di una giornata destinata a restare nella memoria della scuola. Particolarmente emozionante l’incontro con Barbara Fusar Poli, campionessa olimpica e oggi allenatrice della Nazionale italiana di pattinaggio di figura. La plurimedagliata atleta ha raccontato ai ragazzi la nascita della sua passione per il pattinaggio, gli allenamenti, i sacrifici e le emozioni vissute nel corso della carriera.

“Ogni sogno nasce da bambini”, ha spiegato Fusar Poli agli studenti. “Anche il mio è iniziato entrando per la prima volta su una pista di ghiaccio. Lo sport ti insegna a cadere e a rialzarti, ma soprattutto a credere nelle tue capacità”. Parole accolte con entusiasmo dai ragazzi, che hanno avuto l’opportunità di vedere da vicino uno dei simboli più iconici dello sport mondiale e di confrontarsi con una campionessa che proprio ad Assago ha scritto pagine importanti della sua carriera.

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