
Attimi di paura questa mattina a Ponte Sesto, frazione di Rozzano, dove un incendio scoppiato all’interno della sede della Ecolab, azienda specializzata nella produzione di saponi e detergenti chimici, ha fatto temere il peggio. Erano da poco passate le 8.30 quando una densa colonna di fumo nero ha iniziato a levarsi dallo stabilimento di via Achille Grandi 9. Il pennacchio era visibile anche a chilometri di distanza, fino alla zona dei Navigli milanesi, alimentando la preoccupazione di residenti e automobilisti.
Il pensiero è corso inevitabilmente ai violenti incendi che negli ultimi giorni hanno interessato alcuni capannoni tra Milano e l’hinterland, a partire dal deposito Bartolini alla Bovisa, costringendo le autorità a invitare la popolazione a rimanere in casa per il rischio legato ai fumi della combustione. Per questo motivo sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco, affiancate, a scopo precauzionale, da un’ambulanza del 118. La presenza di un’azienda che utilizza prodotti chimici aveva infatti fatto temere che le fiamme potessero coinvolgere materiali potenzialmente pericolosi.
Con il passare dei minuti, però, la situazione è apparsa meno grave di quanto inizialmente ipotizzato. Secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, a prendere fuoco sarebbero stati uno o due cassonetti contenenti rifiuti stoccati nel cortile dello stabilimento. L’intervento tempestivo delle squadre antincendio ha impedito che il rogo si propagasse ai magazzini e ai reparti produttivi dell’azienda, evitando conseguenze ben più serie.
Sempre secondo quanto riferito dai responsabili dei vigili del fuoco, l’incendio non avrebbe interessato il settore chimico dello stabilimento e, al momento, non risultano criticità legate alla dispersione di sostanze pericolose nell’ambiente. Dopo aver spento le fiamme ed eliminato gli ultimi focolai, i tecnici hanno avviato gli accertamenti per stabilire l’origine del rogo. Al momento non vengono escluse diverse ipotesi e saranno gli accertamenti a chiarire se si sia trattato di un evento accidentale o se vi siano altre cause all’origine dell’incendio.
La rapidità dell’intervento ha evitato quello che molti, vedendo l’imponente colonna di fumo, avevano già ribattezzato il rischio di un “effetto Bartolini”. Per fortuna, questa volta, l’allarme è rientrato nel giro di poche ore, senza conseguenze per i lavoratori e per la popolazione.













