
Un’auto in doppia fila con il motore acceso, pronta a ripartire in pochi secondi. Due giovani che scendono, individuano un anziano, lo pedinano e tentano di sottrargli il portafogli. Era questo il modus operandi di due romeni di 14 e 18 anni, arrestati dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentato furto pluriaggravato in concorso. L’intervento risale a venerdì 24 luglio, iniziato dopo alcune segnalazioni su una banda che operava in alcuni quartieri del sud milano e comuni del sud milanese, ma è stato reso noto solo pochi minuti fa.
Gli agenti in borghese, impegnati in un servizio di prevenzione dei reati predatori, hanno notato in via Medeghino un’auto sospetta in sosta irregolare con tre persone a bordo e il motore acceso. Insospettiti, i poliziotti hanno deciso di effettuare un controllo. Proprio in quel momento hanno visto un uomo di 80 anni che cercava di trattenere per un polso il quattordicenne, autore del tentativo di furto del portafogli. Il ragazzo è riuscito a liberarsi grazie all’intervento di un complice diciottenne. I due sono saliti rapidamente sull’auto, dove il conducente li attendeva per darsi alla fuga.
Gli agenti hanno seguito il veicolo fino a via Ripamonti, dove il gruppo ha riproposto lo stesso schema. Il conducente è rimasto al volante con il motore acceso, mentre i due giovani hanno iniziato a cercare una nuova vittima. Individuato un altro anziano, il quattordicenne si è avvicinato alle sue spalle cercando di agire senza destare sospetti, mentre il diciottenne lo seguiva a breve distanza con il ruolo di palo.
L’arrivo di una volante della Polizia di Stato dalla direzione opposta ha però mandato all’aria il piano. I due hanno tentato di allontanarsi rapidamente, ma gli investigatori, che non li avevano mai persi di vista, sono intervenuti bloccandoli prima che riuscissero a fuggire. Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati arrestati per tentato furto pluriaggravato in concorso. Il quattordicenne è stato accompagnato al Centro di Prima Accoglienza dell’Istituto Penitenziario Minorile “Cesare Beccaria”, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Continua intanto la caccia al complice fuggito a bordo dell’auto













