
Vie dedicate alle streghe, scheletri e al di là. Abbiamo curiosato tra gli stradari di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Cusago, Rozzano e Trezzano, alla ricerca dei nomi più inquietanti, curiosi o semplicemente adatti alla notte di Halloween. E qualche sorpresa è arrivata. A Buccinasco c’è Via Cascina Molino Bruciato: un nome che sembra uscito direttamente dalla sceneggiatura di un film gotico. Chissà quale storia si nasconde dietro questa denominazione.Basta fare qualche ricerca per scoprirlo. La via deve il suo nome storica cascina Molino Bruciato (nota anche semplicemente come Mulino Bruciato), un antico complesso rurale che risale al XVIII secolo. La denominazione “Bruciato” rimanda tradizionalmente a un grave incendio che distrusse parzialmenteil mulino.
A Trezzano sul Naviglio troviamo Via Volontari del Sangue. Qui niente paura: il riferimento è tutt’altro che macabro e richiama un gesto di solidarietà. Ma, ammettiamolo, in una mappa di Halloween non poteva passare inosservato. Sempre a Trezzano c’è Via Fra’ Girolamo Savonarola, un nome che ci riporta a una delle vicende più drammatiche della storia italiana, celebre le sue profezie apocalittiche nella Repubblica di Firenze alla fine del Quattrocento. Fu il promotore dei “roghi delle vanità”. Sotto la sua direzione, in Piazza della Signoria venivano bruciati tutti gli oggetti considerati peccaminosi, frivoli o lussuosi: specchi, profumi, vestiti preziosi, carte da gioco, ma anche strumenti musicali, libri considerati immorali e opere d’arte (tra cui alcuni dipinti di Sandro Botticelli).
A Rozzano, invece, ci si può concedere un viaggio tra Via Stromboli e Via Vesuvio: più che fantasmi, qui il rischio è incontrare qualche eruzione vulcanica! Un fiume di lava, insomma, per scaldare la serata. Per chi decide di trascorrere la festa a Milano, può fare un salto nella chiesa di San Bernardino delle ossa, uno dei luoghi più affascinanti, insoliti e intrisi di mistero di Milano. Situato a pochi passi dal Duomo, in Piazza Santo Stefano, deve la sua fama all’incredibile ossario le cui pareti sono interamente decorate con migliaia di ossa e teschi umani. Più Halloween di così…. si muore.
Insomma, non abbiamo trovato una vera Transilvania alle porte di Milano, né una Via Inferno o una Via del Diavolo. Ma il nostro piccolo itinerario tra i nomi delle strade dimostra che anche la toponomastica può riservare qualche sorpresa. E voi conoscete altre vie del Sud Ovest milanese che meriterebbero di entrare nella nostra mappa di Halloween? Segnalatecele: magari il prossimo anno potremo organizzare un vero tour delle strade da brivido!














