
Prima la tragedia, poi la voglia di raccontarla. Il suo cane è morto dopo aver ingerito alcune polpette avvelenate lasciate a terra. Sofia Dimattia, giovane di Assago, ha deciso di mettere per iscritto quella esperienza e il suo racconto ha vinto un concorso nazionale. La storia è stata pubblicata nel volume “Polly e altre storie”, un progetto editoriale con finalità benefica. Un risultato che Sofia ha scelto di legare soprattutto al messaggio contenuto nel suo racconto: richiamare l’attenzione sul rispetto degli animali e sui rischi che possono derivare dalla presenza di bocconi avvelenati.
«Ho dato voce a chi non ce l’ha», ha spiegato Sofia durante la consegna del riconoscimento, avvenuta nel corso della Sagra di Assago, il 20 settembre. La vicenda personale diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia. La morte dell’animale non rimane soltanto un ricordo doloroso, ma viene trasformata in parole con l’obiettivo di sensibilizzare chi legge sulla tutela degli animali e sulla responsabilità di chi vive gli spazi pubblici.
La pubblicazione nel volume “Polly e altre storie” aggiunge inoltre una finalità solidale all’iniziativa. Il racconto di Sofia entra infatti in un progetto che utilizza le storie per sostenere una causa benefica. Durante la manifestazione cittadina, il Comune ha consegnato a Sofia un riconoscimento per la vittoria ottenuta. La cerimonia è stata l’occasione per condividere con la comunità un risultato nato da una vicenda tutt’altro che semplice da raccontare, che parla di animali, ma anche delle persone e delle loro responsabilità. E di come la scrittura possa trasformare un’esperienza dolorosa in un messaggio rivolto agli altri.
Una storia nata da un episodio drammatico, dunque, ma che attraverso la scrittura ha trovato un modo per continuare a parlare: non solo del dolore per la perdita di un animale, ma anche della necessità di proteggerlo e di prestare attenzione a comportamenti che possono mettere in pericolo altri esseri viventi.













