
Prestigioso riconoscimento per la nostra casa editrice per il lavoro di informazione svolto durante l’emergenza Covid
Ci credevano in pochi, anche tra i nostri collaboratori. Invece è diventata una realtà. Le risorse del fondo globale di emergenza per il giornalismo locale (Journalism Emergency Relief Fund, JERF) che “Google News Initiative” ha stanziato per supportare le redazioni dei giornali locali di tutto il mondo in questo periodo di crisi, sono state erogate. Si tratta di un premio riconosciuto a chi durante l’epidemia da Covid 19 ha informato puntualmente i propri lettori su ciò che stava accadendo sul territorio. Di questo prestigioso riconoscimento ne ha beneficiato anche pocketnews.it.
Il progetto è nato durante il periodo più difficile della pandemia da Covid 19. Con i lock down decisi dai governi di tantissimi paesi, con la chiusura di ogni attività, si correva il rischio che decine di redazioni locali chiudessero per mancanza di inserzionisti e difficoltà oggettive nell’informare i propri lettori. Così Google è scesa in campo e ha deciso di stanziare un primo fondo da un milione di dollari.
La motivazione alla base della decisione di Google è che il lavoro delle piccole redazioni sia stato, e sia, fondamentale per tenere in contatto le persone e informarle, soprattutto durante il periodo della prima emergenza e delle misure di prevenzione dal contagio, in merito a quello che stava accadendo e a come superare le emergenze.
Proprio le piccole testate, quotidianamente in prima linea, sono ora minacciate dalla crisi economica, dai grandi gruppi editoriali controllati da poche persone e dal taglio di posti di lavoro dovuto al ridursi dei flussi di cassa, ed è stata questa la motivazione che ha spinto il colosso di Mountain View ad aprire il fondo di sostegno.
Nei giorni scorsi Google ha annunciato che oltre 5.300 pubblicazioni locali di piccole e medie dimensioni in tutto il mondo sono state selezionate e stanno già ricevendo contributi che vanno da 5.000 a 30.000 dollari ciascuno. In sole due settimane – ha sottolineato in un comunicato – sono arrivate oltre 12.000 domande da 103 paesi. L’Italia è il paese che ne ha inviate di più ed è quello che ha il più alto numero di beneficiari.
Come è avvenuta la selezione? In campo sono scesi 300 addetti Google che hanno esaminato ogni domanda sulla base di una serie di criteri: pubblicazioni che operano a livello locale, servono una specifica comunità geografica e vogliono utilizzare il fondo per continuare a farlo. Come ha fatto, come fa e continuerà a fare pocketnews.it.
Sono 280 le case editrici italiane che hanno beneficiato delle risorse messe a disposizione da Google. pocketnes.it utilizzerà il contributo ricevuto (5.000 dollari) per migliorare ancora di più la produzione e la diffusione di notizie (video, audio, foto, dati) che offrano ai lettori una conoscenza più approfondita del loro territorio. Questa è e sarà sempre la sua mission.
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Complimenti, ben meritato!