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Formazione, scontro aperto tra Regione Lombardia ed enti (Ikaros docet): a rischio lo stop delle lezioni dal 13 aprile

Le Fondazioni denunciano ritardi “ingiustificati” nei pagamenti e minacciano la sospensione dei corsi già dal 13 aprile. La Regione replica: “Irregolarità e verifiche necessarie prima di erogare fondi”

“È colpa tua”, “No, è colpa vostra”. È ormai uno scontro frontale quello tra Regione Lombardia e alcuni tra i principali enti di formazione del territorio (l’Ikaros di Buccinasco è al centro della questione con i suoi 180 studenti a rischio), con il rischio concreto che le lezioni possano essere sospese già a partire dal 13 aprile. Al nocciolo della vicenda ci sono i finanziamenti pubblici destinati ai corsi: da un lato le Fondazioni denunciano ritardi gravi nei pagamenti, dall’altro la Regione parla di irregolarità e mancanza di documentazione.

A lanciare l’allarme sono realtà come Fondazione Ikaros, Fondazione Et Labora e gli ITS Jobs Academy, che in un comunicato parlano di una situazione “oltre ogni soglia di tollerabilità”. Secondo gli enti, i fondi sarebbero già stati decretati e rendicontati, ma non ancora erogati, costringendo le strutture ad anticipare risorse e a operare in condizioni economiche sempre più difficili. Una situazione che, sostengono, mette a rischio un servizio pubblico essenziale per migliaia di studenti e famiglie. Da qui l’ultimatum: se entro il 10 aprile non arriveranno i pagamenti, le attività didattiche saranno sospese dal 13 aprile. Una misura definita “temporanea ma necessaria” per garantire la sostenibilità delle attività. Gli enti annunciano inoltre iniziative legali, con esposti alla Corte dei Conti e alla Procura, e una manifestazione prevista il 15 aprile sotto la sede della Regione per richiamare l’attenzione sulla vertenza.

Di segno opposto la posizione di Regione Lombardia, che in una nota ufficiale respinge le accuse e chiarisce di non aver mai fatto mancare le risorse per l’anno formativo 2025-2026, nonostante le indagini in corso da parte della magistratura. Secondo la Regione, i ritardi non sarebbero imputabili ai pagamenti, ma alle criticità emerse nei controlli: “irregolarità, ritardi e mancanze documentali, procedurali e contabili” che hanno reso necessari approfondimenti e verifiche sulla corretta destinazione dei fondi pubblici. Un quadro che avrebbe evidenziato anche una situazione finanziaria “sempre più precaria” degli enti, attribuita a difficoltà pregresse e a una collaborazione ritenuta insufficiente nel fornire la documentazione richiesta.

Palazzo Lombardia ribadisce quindi una linea ferma: nessuna erogazione senza il rispetto delle procedure e delle verifiche previste. Allo stesso tempo, però, assicura la volontà di sostenere le attività educative e rassicura docenti, lavoratori e studenti, sottolineando che i fondi saranno sbloccati a fronte della regolarità delle attestazioni e delle spese, in particolare per docenza e funzionamento.

In mezzo restano migliaia di studenti e operatori del settore, mentre il caso – che vede coinvolta anche la realtà di Ikaros di Buccinasco con i suoi 180 studenti, già al centro del dibattito pubblico – rischia di trasformarsi in una crisi più ampia del sistema della formazione professionale lombarda. Se non arriverà un’intesa nelle prossime ore, il primo effetto concreto potrebbe essere lo stop delle lezioni, con ricadute immediate sul diritto allo studio e sulla continuità dei percorsi formativi.

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