HomeAttualitàBuccinasco, la Regione richiama Ikaros (e affini): “Irregolarità e criticità gestionali”

Buccinasco, la Regione richiama Ikaros (e affini): “Irregolarità e criticità gestionali”

A rischio il futuro di 180 studenti. Il Pirellone garantisce le risorse: “Nessun ritardo nei pagamenti, ma servono trasparenza e regolarità”

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Nella foto, la sede della scuola professionale gestita dalla Fondazione Ikaros a Buccinasco

La crisi degli enti di formazione professionale in Lombardia, già al centro dell’attenzione nelle scorse settimane anche per la situazione dell’Ikaros di Buccinasco, dove è a rischio il futuro di circa 200 studenti, si arricchisce di un nuovo capitolo. Con una nota ufficiale, Regione Lombardia ha preso posizione nei confronti di alcune realtà che operano tra Bergamo e Milano, tra cui, appunto, Ikaros, Et Labora e gli ITS Jobs Academy.

Al centro del confronto, le difficoltà economiche denunciate dagli enti nel proseguire i corsi finanziati con fondi pubblici. Una ricostruzione che la Regione respinge, chiarendo di non aver mai fatto mancare le risorse necessarie per garantire la continuità dell’anno formativo 2025-2026, nonostante le indagini in corso da parte della magistratura che hanno coinvolto soprattutto la dirigenza Ikaros.

Secondo quanto riportato nella nota, le criticità emerse sarebbero invece legate a irregolarità amministrative e contabili riscontrate nel corso dei controlli, sia documentali sia durante le verifiche presso le sedi. Da mesi, spiegano dagli uffici regionali, si registrano ritardi, carenze nella documentazione e problemi procedurali che hanno reso necessari approfondimenti sull’effettiva destinazione dei fondi pubblici.

Un quadro che, sottolinea la Regione, non deriverebbe da ritardi nei pagamenti, ma da una situazione finanziaria già compromessa degli enti, emersa solo recentemente e attribuita alla loro gestione interna. A questo si aggiungerebbe una collaborazione ritenuta insufficiente nel rispondere alle richieste di chiarimento avanzate dagli uffici e dalle autorità di controllo sui fondi europei, statali e regionali. Il carteggio tra le parti si è intensificato negli ultimi mesi, evidenziando una crescente difficoltà degli istituti di formazione nel fornire le garanzie richieste per lo sblocco delle risorse.

Una situazione delicata che, secondo la Regione, potrebbe avere conseguenze anche sul mantenimento dell’accreditamento, sebbene l’auspicio espresso nella nota sia quello di evitare sospensioni o revoche. In sostanza si corre il rischio che ad alcuni istituti venga sospeso l’ok all’insegnamento. Nel frattempo, Palazzo Lombardia ribadisce la volontà di sostenere le attività formative, a patto che vengano rispettati pienamente i criteri di qualità, trasparenza e tracciabilità previsti dalla normativa. Un passaggio ritenuto essenziale per garantire la corretta gestione dei fondi pubblici.

Arrivano anche rassicurazioni per docenti, dipendenti e studenti coinvolti: la Regione conferma di essere in costante interlocuzione con gli enti e sottolinea che le risorse verranno erogate a fronte della regolarità delle attività svolte e delle relative attestazioni, in particolare per quanto riguarda le spese di docenza e di funzionamento. Resta dunque aperto il nodo della sostenibilità economica degli istituti di formazione, con il caso Ikaros che continua a rappresentare uno dei simboli più evidenti di una crisi che intreccia gestione finanziaria, controlli pubblici e futuro della formazione professionale sul territorio. L’istituto intanto ha convocato per il 13 aprile un’assemblea nella sede di Buccinasco perun’aggiornamento sulla situazione.

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