HomeRubricheFUORIPORTADiga di Panperduto, alla scoperta di uno dei gioielli dell’ingegneria italiana dell’800

Diga di Panperduto, alla scoperta di uno dei gioielli dell’ingegneria italiana dell’800

Previsioni del tempo buone? Ecco una giornata tutta dedicata a scoprire l'importanza dell’acqua, oggi minacciata dai comportamenti dell’uomo

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Nella foto, la diga di Panperduto inserita nel patrimonio mondiale delle strutture irrigue

Una giornata da trascorrere ammirando uno dei gioielli più affascinanti dell’ingegneria idraulica italiana immerso in un ambiente che concilia con la natura. Qui si parla della diga del Panperduto, prodigio dell’ingegno italiano, degna meta di una gita fuoriporta per tutta la famiglia. Dove si trova? Non lontano da Milano e dai comuni del Sud ovest milanese, nel territorio di Somma Lombardo, a una manciata di chilometri dall’aeroporto di Malpensa, nel cuore del Parco naturale della Valle del Ticino.

L’origine del Villoresi

Perché è così importante? È il luogo in cui una parte delle acque del Ticino confluisce nel canale Villoresi, grazie al quale sono state rese fertili tutte le aree a Nord di Milano. Una necessità che risale sin dalla seconda metà del XIX secolo. Per raggiungere lo scopo, furono proposti diversi progetti. Tra tutti prevalse quello degli ingegneri Eugenio Villoresi e Luigi Meraviglia. All’inizio, l’opera dovette superare l’ostilità di alcuni proprietari terrieri che non avevano alcuna intenzione di sviluppare attività rurali sulle rispettive terre. Villoresi si battè in ogni sede e il 18 aprile 1884, cinque anni dopo la sua morte, furono inaugurate le Dighe del Panperduto. L’attuale proprietario è il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi che, negli anni, ha provveduto al completamento della rete d’irrigazione.

Il fascino della natura

diga-panperduto-3Oggi Panperduto si presenta ai visitatori come un luogo ricco di storia e cultura. Ha due itinerari, fluviale e ciclopedonale, che si snodano lungo le vie d’acqua. Entrambi sono ideali per un’escursione che affascina per i luoghi che permette di visitare. Si può partecipare anche a visite guidate: dalla diga al museo delle acque italo-svizzere con il giardino dei giochi d’acqua, dalla scala di risalita dei pesci ai bellissimi sentieri immersi nel Parco del Ticino. Un vero paradiso.

Il Giardino dei Giochi d’acqua

Per i ragazzi non affetti da “videogamite” congenita c’è la possibilità comprendere e sperimentare il movimento e la potenza dell’acqua. Nell’area della diga sorge infatti il “Giardino dei Giochi d’acqua” in cui grazie all’installazione di viti di Archimede, mulini, canaline, paratoie e pompe, i bambini (ma anche agli adulti) potranno comprendere il “peso” della forza idrodinamica e cinetica delle acque. Le diverse installazioni mostrano le modalità di utilizzo dell’acqua per fini irrigui, energetici, di trasporto e di bonifica.

La “scala per i pesci”

diga-panperduto-4Si va dal racconto del Mulm-Il Museo più Lungo del Mondo alla scoperta delle attività umane che minacciano la salute degli ambienti umidi e come i cambiamenti climatici influiscano sulla qualità dell’acqua, dalla visita alla diga di Panperduto alla “scala per i pesci”? E poi come funzionano le paratie della diga di Panperduto? In che modo viene controllata e regolata la portata dell’acqua?

 

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