lunedì, Gennaio 12, 2026
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Depredavano anziani indossando la divisa dei carabinieri: smantellata una banda di ladri senza scrupoli

Gli indagati prendevano di mira anziani soli, colti nel momento del rientro a casa, utilizzando segni distintivi e materiale riconducibile alle forze dell’ordine

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Nell’immagine, un fotogramma del video diffuso dai carabinieri nell’ambito dell’operazione “Altro Mondo”

Reati odiosi, perché commessi ai danni di chi è più fragile. I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno arrestato 21 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a furti, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio. Il bilancio del provvedimento è significativo: un indagato era già detenuto per altra causa, sei sono stati condotti in carcere, nove posti agli arresti domiciliari e cinque sottoposti all’obbligo di dimora.

L’operazione è il risultato di una lunga indagine denominata “Altro Mondo”, condotta dal Nucleo Investigativo di Milano e coordinata dalla Procura del capoluogo, avviata nel 2023 in risposta alla crescente recrudescenza di reati contro il patrimonio, in particolare furti, rapine e truffe ai danni di persone anziane. Al centro dell’inchiesta la spregevole tecnica del “finto Carabiniere”. Gli indagati prendevano di mira anziani soli, colti nel momento del rientro a casa, utilizzando segni distintivi e materiale riconducibile alle forze dell’ordine per confondere, spaventare e disorientare le vittime. In pochi istanti riuscivano a introdursi nelle abitazioni e a derubarle, senza lasciare loro il tempo di comprendere quanto stesse accadendo.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il modus operandi era tutt’altro che improvvisato: una strategia predatoria studiata nei minimi dettagli, finalizzata a colpire soggetti vulnerabili. Le indagini — condotte attraverso intercettazioni, attività tecniche, metodologie investigative tradizionali e una proficua cooperazione giudiziaria e di polizia internazionale — hanno consentito di individuare un gruppo di matrice sinti, con una base operativa nel quartiere di Muggiano, alla periferia ovest di Milano.

Il sodalizio era dedito non solo ai furti in abitazione, ma soprattutto alla ricettazione e al riciclaggio, anche all’estero, dei beni sottratti. In totale sono stati ricostruiti 12 furti, di cui 10 con la tecnica del finto Carabiniere, oltre a 15 episodi di ricettazione, 8 di riciclaggio e 2 di autoriciclaggio, commessi tra Italia, Svizzera e Belgio.

In più occasioni gli indagati avrebbero utilizzato un camper come copertura per trasportare all’estero ingenti quantitativi di gioielli e preziosi, destinati a essere riciclati con la complicità di gioiellerie e compro oro compiacenti. Il valore complessivo dei beni illecitamente acquisiti è stato stimato in circa 2,5 milioni di euro.

Tra i destinatari degli arresti domiciliari figura anche una donna di 96 anni, di origine sinti, ritenuta figura apicale del gruppo: secondo gli inquirenti era attivamente coinvolta in numerosi episodi di ricettazione e vigilava sulla base logistica di Muggiano, confermando la struttura familiare e radicata dell’organizzazione.

Nel corso delle perquisizioni, effettuate anche in Svizzera con il supporto dell’Ufficio Federale della Dogana e della Sicurezza dei Confini, sono stati sequestrati circa 43 mila euro in contanti, orologi di lusso, lingotti d’oro, borse e monili preziosi, oltre a radio trasmittenti, scanner per microspie e due pistole scacciacani. Già durante l’indagine erano stati sequestrati altri 15 mila euro, beni di lusso e preziosi per un valore di circa 500 mila euro, nascosti in un’intercapedine ricavata in una controsoffittatura, insieme a una pistola a salve.

Infine, nell’ambito della stessa attività investigativa, sono stati arrestati due uomini italiani di 30 e 44 anni, ritenuti gravemente indiziati di plurimi furti aggravati in abitazione, commessi tra il 6 giugno e il 14 luglio 2023 nelle province di Milano, Monza Brianza e Livorno, sempre ai danni di persone anziane.

Un’operazione che riporta al centro il tema della tutela degli anziani, troppo spesso bersaglio di reati che non colpiscono solo il patrimonio, ma la dignità e la sicurezza delle vittime.

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