
Oltre 100mila file tra immagini e video, per un totale di più di 26mila gigabyte di materiale informatico. È il bilancio dell’operazione condotta dalla Polizia di Stato contro la detenzione e la diffusione online di materiale pedopornografico, che ha portato all’arresto in flagranza di sette persone e alla denuncia di altre sette. L’attività ha interessato anche la Lombardia, con due arresti nella provincia di Milano, due in quella di Bergamo e uno in provincia di Varese. Gli altri due arresti sono stati eseguiti nella provincia di Vicenza e nel capoluogo toscano. Le persone arrestate hanno un’età compresa tra 38 e 78 anni. Al termine delle perquisizioni, gli investigatori hanno sequestrato circa trenta dispositivi informatici, tra smartphone, tablet, computer e hard disk, utilizzati per conservare il materiale illecito.
L’indagine, avviata nel 2025 nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia, è stata diretta dalla Procura della Repubblica di Milano e condotta dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia postale di Milano, con il coordinamento del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online. Gli investigatori hanno monitorato i canali online utilizzati per la distribuzione dei contenuti illeciti, anche a livello transnazionale. L’attività ha permesso di individuare diversi account attraverso i quali erano stati condivisi e scaricati video e immagini di pornografia minorile.
Le successive perquisizioni hanno consentito di identificare i presunti detentori del materiale e di procedere agli arresti e alle denunce. Oltre ai sette arrestati, altre sette persone sono state denunciate: nei loro confronti è stato sequestrato materiale informatico ritenuto utile alle indagini. I numeri del sequestro restituiscono le dimensioni dell’operazione: oltre 100mila file e più di 26 terabyte di dati, raccolti su una trentina di dispositivi. Un quantitativo ingente, emerso da un’indagine che ha preso le mosse dal monitoraggio della circolazione di contenuti illegali sulla rete. L’operazione si inserisce nelle attività della Polizia di Stato per contrastare lo sfruttamento sessuale dei minori online, un fenomeno che richiede indagini informatiche specialistiche e forme di collaborazione tra autorità di diversi Paesi.














