
Adesso c’è anche l’ufficialità: a Corsico, per eleggere sindaco e Consiglio comunale, si tornerà alle urne il 24 e 25 maggio. L’eventuale turno di ballottaggio è già fissato per il 7 e 8 giugno. La decisione è stata presa dal Consiglio dei Ministri riunito ieri sera, mercoledì 18 febbraio, a Palazzo Chigi. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha illustrato il calendario elettorale. In tutta Italia saranno 626 i Comuni chiamati al rinnovo degli organi amministrativi, tra cui 15 capoluoghi di provincia.
Se il quadro nazionale è definito, a Corsico il clima politico è già entrato nel vivo. O quasi. Perché se nel centrosinistra la partita appare chiara (chiusa) da tempo – con la ricandidatura del sindaco uscente Stefano Ventura – sul fronte opposto il centrodestra è ancora alle prese con trattative e distinguo interni. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza c’è quello di Zuccherini, ex responsabile dell’Ufficio tecnico comunale. Una figura che, almeno sulla carta, potrebbe rappresentare un profilo civico con competenze amministrative. Ma attorno alla sua candidatura non mancano le resistenze, in particolare tra le fila di Fratelli d’Italia, dove il confronto sarebbe tutt’altro che chiuso.
Le settimane scorrono e il calendario elettorale non lascia margini infiniti. Se il centrodestra dovesse prolungare ancora le discussioni, il rischio è quello di arrivare a ridosso della scadenza per la presentazione delle liste con un candidato scelto all’ultimo minuto. Una strategia che potrebbe indebolire la costruzione di una proposta politica coesa e di una campagna elettorale strutturata.
Nel frattempo, sulla sponda destra del Naviglio, l’impressione è quella di una coalizione ancora in cerca di sintesi. E mentre il centrosinistra può già contare su un candidato in campo e su una macchina organizzativa avviata, nel centrodestra il tempo rischia di trasformarsi nel principale avversario politico.














