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Corsico, l’ufficio postale di via Visconti di Modrone chiude fino a dicembre: conseguenze dell’assalto al Postamat?

La sede di via Visconti di Modrone resterà chiusa fino al 30 novembre per un’intrusione e i danni provocati alla struttura. Ad aprile lo stesso ufficio era stato preso di mira da due malviventi che avevano tentato di forzare lo sportello automatico. Non è ancora chiaro se i due episodi siano collegati, mentre per gli utenti si annunciano settimane di disagi.

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Nella foto, lo sportello postamat dell’ufficio postale di Corsico

 

A Corsico l’ufficio postale di via Visconti di Modrone 1 resterà chiuso al pubblico fino al 30 novembre. La riapertura è prevista per il 1° dicembre, salvo imprevisti. Più di un mese di disagi. A comunicarlo è Poste Italiane, spiegando che la sospensione del servizio si è resa necessaria dopo un’intrusione all’interno della struttura e i danni registrati, che richiedono lavori infrastrutturali. Una comunicazione che lascia però aperti diversi interrogativi. Quando è avvenuta l’intrusione? Quali danni sono stati provocati? E soprattutto, si  tratta di un episodio recente oppure di una conseguenza di quanto accaduto lo scorso aprile, quando lo stesso ufficio era finito nel mirino di alcuni malviventi? Una risposta ufficiale, al momento, non è arrivata. Poste Italiane non ha fornito ulteriori chiarimenti sulle circostanze che hanno determinato la chiusura. Eppure, ripercorrendo la cronaca degli ultimi mesi, emerge un precedente che merita di essere ricordato.

Il precedente

Nelle prime ore dell’11 aprile scorso, l’ufficio postale di via Visconti di Modrone era stato teatro di un tentativo di furto ai danni del Postamat. La notizia era stata riportata nei giorni successivi dalla stampa locale e confermata da Poste Italiane.  Secondo le ricostruzioni pubblicate all’epoca, due persone avevano tentato di forzare lo sportello automatico utilizzando un piede di porco, con l’intenzione di introdurre un ordigno e impossessarsi del denaro custodito all’interno. Il sistema di videosorveglianza e l’allarme della centrale operativa di Poste Italiane avevano fatto fallire il colpo, costringendo i malviventi alla fuga prima che riuscissero a portare a termine il piano. Il tentativo aveva comunque provocato danni al dispositivo, non alle strutture. Nei giorni successivi si era parlato di uno sportello automatico rimasto fuori servizio per settimane, con conseguenti disagi per i cittadini costretti a spostarsi altrove per prelevare contanti. La vicenda sembrava riguardare principalmente il Postamat e il suo mancato ripristino. Oggi, però, la comunicazione di Poste Italiane riporta l’attenzione sulla stessa sede, annunciando una chiusura prolungata dell’intero ufficio per consentire interventi infrastrutturali.

Sei mesi dopo, un’altra chiusura

Tra il tentativo di assalto di aprile e la chiusura annunciata il 21 ottobre sono trascorsi oltre sei mesi. Un intervallo significativo, che impedisce di stabilire automaticamente un collegamento tra i due fatti. L’ipotesi che gli episodi siano legati resta da verificare. Potrebbe esserci stata una nuova intrusione, oppure potrebbero essere emersi danni che richiedono interventi più estesi di quelli inizialmente necessari. Senza una ricostruzione ufficiale, tuttavia, entrambe le possibilità restano aperte. C’è un elemento certo: nella comunicazione ricevuta dagli utenti, Poste Italiane parla di un’intrusione nella struttura e di danni tali da rendere necessari lavori che si protrarranno almeno fino alla fine di novembre. Non specifica la data dell’accaduto, la natura dei danni né l’eventuale collegamento con il tentativo di furto dell’11 aprile. È proprio questa mancanza di dettagli a lasciare aperti gli interrogativi tra gli utenti dell’ufficio. Una chiusura di oltre un mese non è un’interruzione di servizio di poco conto, soprattutto per chi utilizza abitualmente lo sportello per operazioni postali, pagamenti, riscossioni e servizi bancari.

Utenti costretti a spostarsi a Trezzano

Nel frattempo, i disagi sono concreti. Durante il periodo di chiusura, Poste Italiane invita i clienti a rivolgersi all’ufficio postale di Trezzano sul Naviglio, in via Leonardo da Vinci, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 19.05 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35. La sede dispone anche di un ATM utilizzabile 24 ore su 24. A Trezzano sarà inoltre possibile ritirare pacchi e corrispondenza inesitata in giacenza. Una soluzione alternativa che, tuttavia, comporta uno spostamento per i residenti di Corsico. Un disagio che può pesare soprattutto sulle persone anziane e su quanti hanno difficoltà a raggiungere un altro Comune, o che sono abituati a svolgere le proprie operazioni direttamente allo sportello sotto casa. La chiusura arriva peraltro in una fase dell’anno in cui molti residenti devono organizzare pagamenti, ritiri e altre incombenze. Per questo, oltre alla necessità di garantire la sicurezza della struttura, diventa importante assicurare un’informazione chiara sui tempi degli interventi e sulle modalità di accesso ai servizi sostitutivi.

La domanda resta senza risposta

La vicenda, dunque, presenta ancora un punto interrogativo centrale. Il precedente dell’11 aprile è documentato e riguarda esattamente lo stesso indirizzo. La nuova comunicazione parla di un’intrusione e di danni alla struttura, ma non consente di affermare che si tratti dello stesso episodio o di una sua conseguenza. Sarebbe importante che Poste Italiane chiarisse quando è avvenuta l’intrusione, quali parti dell’edificio sono state danneggiate e perché i lavori richiedano tempi così lunghi. Informazioni utili non soltanto per ricostruire quanto accaduto, ma anche per consentire ai cittadini di comprendere le ragioni di una chiusura destinata a protrarsi per settimane. Fino a quel momento, resta il dato più immediato: l’ufficio postale di via Visconti di Modrone rimarrà fuori servizio fino al 30 novembre, con riapertura prevista il giorno successivo, salvo imprevisti. E il precedente dell’assalto al Postamat di aprile torna inevitabilmente alla memoria, senza che sia ancora possibile stabilire se tra i due episodi esista un legame.

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