
“Habemus giunta!”. Più che politica, sembra una compagine costruita attorno alla figura del sindaco. La composizione del nuovo esecutivo guidato da Ventura consegna infatti un’immagine chiara della futura amministrazione cittadina: le leve più importanti del governo di Corsico restano saldamente nelle mani del primo cittadino, mentre agli assessori vengono affidate deleghe prevalentemente settoriali o puramente rappresentative. La scelta più significativa riguarda proprio le competenze che Ventura ha deciso di trattenere per sé. Lavori pubblici, urbanistica e i principali dossier strategici della città continueranno a passare direttamente dal suo ufficio. Un segnale politico preciso che racconta la volontà di mantenere il controllo delle scelte che avranno il maggiore impatto sul futuro della città.
Nella nuova squadra trovano posto Angela Crisafulli alla Pubblica Istruzione, Andrea Bertini al Bilancio, Maurizio Magnoni alle Politiche sociali e abitative, Valentina Lacelli alla Salute e terza età, Giulia Renna all’Igiene urbana e verde pubblico, Stefano Salcuni ai Servizi alla cittadinanza e Protezione civile e Gianluca Vitali alla Cultura della legalità. Tra tutte, l’unica delega che conserva un peso politico e amministrativo paragonabile a quelle trattenute dal sindaco è quella affidata ad Andrea Bertini sul Bilancio, tradizionalmente uno degli assessorati più delicati per qualsiasi amministrazione. Per il resto, la distribuzione delle competenze restituisce l’immagine di una squadra chiamata più a presidiare singoli settori che a condividere realmente le principali scelte di governo.
Escono invece di scena due figure della precedente amministrazione. Non compare più Francesco Di Stefano, assessore allo Sport durante un mandato segnato da crescenti polemiche sullo stato degli impianti cittadini e dalla vicenda dello Sporting Corsico, costretto a trasferire altrove le proprie attività dopo mesi di richieste rimaste senza una soluzione concreta. Una vicenda che per molti è diventata il simbolo delle difficoltà vissute dallo sport cittadino negli ultimi anni. Lascia anche Silvestrini, che avrebbe scelto di concentrarsi sull’attività politica all’interno del partito, dove svolge il ruolo di reggente in vista del congresso cittadino, e sugli impegni professionali presso il Comune di Pioltello.
Le novità sono rappresentate dagli ingressi di Gianluca Vitali, che ha fatto dell’antimafia il suo passaporto, e Valentina Lacelli, chiamati ad arricchire una squadra che tuttavia appare fortemente caratterizzata dalla centralità del sindaco. La sensazione, osservando la distribuzione delle deleghe, è che la nuova amministrazione punti meno sulla collegialità e più su una struttura fortemente verticistica. Per questo motivo il vero interrogativo dei prossimi cinque anni non riguarda tanto i singoli assessori quanto il ruolo che Ventura intenderà esercitare. Perché se le deleghe che contano restano tutte nelle sue mani, sarà difficile distinguere il lavoro della giunta da quello del sindaco stesso.
Più che una squadra di governo, almeno sulla carta, sembra il governo del sindaco con alcuni assessori chiamati a presidiare i settori di contorno. Una scelta che rischia di trasformare gli altri componenti dell’esecutivo in semplici comprimari attorno a un unico attore protagonista.














