
Colpo di scena a Trezzano. Dopo appena un anno dall’insediamento, si dimette il vicesindaco Silvia Francesca Formica. In poche ore, al suo posto è stata nominata Antonella Daniela Buro. Oltre ad essere vicesindaco, Silvia Francesca Formica aveva la delega ai Servizi Sociali, alla Casa, Sport e Giovani. Nel ringraziare il sindaco e la giunta l’ex ormai vicesindaco ha sottolineato di aver deciso di fare un passo indietro dopo averlo a lungo meditato, per ritrovare la sua serenità. Cosa significhi “ritrovare la serenità” lo ha spiegato in una lettera che riportiamo qui sotto integralmente. Certamente non l’hanno aiutata le polemiche che in questi dodici mesi hanno avvelenato la vita politica trezzanese. Amareggiata, ha gettato la spugna.
Il sindaco Giuseppe Morandi ha quindi accolto le dimissioni e assegnato la carica di vicesindaco con le medesime deleghe ad Antonella Daniela Buro. Classe ‘66, Buro è psicologa e dal ‘98 ad oggi ha ricoperto il ruolo di funzionario apicale nei settori sociale, casa, scuola, cultura, lavoro, formazione e comunicazione per gli enti locali. Ha ricoperto cariche politiche a Milano, e dal 2022 è responsabile del Dipartimento Tutela Animali di Fratelli d’Italia. Secondo alcune indiscrezioni, farebbe comunque parte alla corrente che fa capo a Giuseppe Russomanno.
Ecco la lettera di dimissioni di Silvia Formica:
“Un anno fa, mi sono seduta per la prima volta su questa sedia con il cuore in gola, piena di timore, insicurezze e un senso di responsabilità enorme. Oggi, con la stessa emozione comunico ufficialmente la mia decisione di rassegnare le dimissioni da Vicesindaco e Assessore. Non è stata una scelta semplice, né improvvisata. Ma arriva un momento in cui bisogna fermarsi, guardarsi dentro e chiedersi: “Sto ancora custodendo la mia serenità e la mia essenza?”. Quando la risposta a queste domande inizia a vacillare, è giusto – e doveroso – fare un passo indietro. Con umiltà, ma anche con lucidità e rispetto per il ruolo ricoperto e per la comunità.
In questo anno non mi sono mai tirata indietro. Ho messo cuore, tempo, energia. Ho offerto il mio aiuto, il mio sostegno, il mio impegno quotidiano. Ho cercato, nel mio piccolo, di piantare semi. So bene che non tutti germoglieranno ora, e forse non sarò io a vederne i frutti. Ma questo non importa: perché comunità significa proprio questo – fare la propria parte, anche se invisibile, anche se silenziosa. Chiedo scusa, profondamente, a chi ha creduto in me e magari oggi si sente deluso. So di aver deluso anche me stessa, in parte. Ma riconosco di non saper restare indifferente alle parole che fanno male, agli sguardi che giudicano, alla superficialità di certe critiche. E non è una debolezza: è una forma di verità. Non si può essere tutto per tutti. E io oggi scelgo di essere, semplicemente, me stessa.
Non rinnego nulla. Anzi. In questo anno ho avuto il privilegio di conoscere persone straordinarie: i dipendenti comunali, le associazioni, le realtà del territorio, i cittadini. A voi che mi avete supportato, incoraggiato, insegnato tanto, va il mio grazie più sincero. E un ringraziamento speciale va al Sindaco e a tutta la Giunta: grazie per l’immensa fiducia che mi avete dimostrato lungo tutto questo percorso. È stata un’opportunità che mi ha permesso di crescere, mettermi alla prova e conoscere la bellezza – e la complessità – del servizio pubblico. Scelgo di fermarmi per ritrovare i miei valori, quelli che ogni giorno cerco di trasmettere ai miei figli. Scelgo di fermarmi per riscoprire la mia serenità. Per tornare ad essere – solo e semplicemente – Silvia. Perché a volte, ci vuole più coraggio nel lasciare, che nel restare.
Immediate le reazioni politiche delle forze di opposizione. Le ha sintetizzate Claudio Albini, capogruppo del Pd in Consiglio comunale. “ Mi dispiace per Silvia ma immagino le sue dimissioni siano anche frutto della incompatibilità tra i tanti impegni politici e il ruolo di madre lavoratrice. Detto questo, però, è chiaro che la maggioranza che governa Trezzano sia in difficoltà e le dimissioni del vicesindaco aprono nuovi scenari per l’immediato futuro”. “Noi abbiamo sempre apprezzato – ha concluso – il suo tentativo di mettersi in gioco. Era uno dei pochi rappresentanti del centrodestra che ascoltava le nostra proposte, e anche le nostre proteste. Ma è chiaro che questa maggioranza fa fatica a stare in piedi”.













