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Corsico, arriva l’infermiere di famiglia al servizio dei più fragili: un nuovo modello di cura nei comuni del Sud Ovest Milanese

Da oggi è possibile accedere a questo servizio fondamentale presso il Punto Unico di Accesso (PUA) di via Diaz 49

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L’infermiere di famiglia e comunità è una figura già attiva nell’ambito dell’Asst Rhodense da cui dipendono i comuni di Corsico, Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Cusago e Trezzano sul Naviglio

Si chiama infermiere di famiglia e di comunità (IFeC) ed è una figura sempre più centrale nel sistema sanitario del territorio. Per i residenti dei sei Comuni dell’Ambito Corsichese (Corsico, Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Cusago e Trezzano sul Naviglio) oggi è possibile accedere a questo servizio fondamentale recandosi al Punto Unico di Accesso (Pua) di via Diaz 49 a Corsico, all’interno della Casa di Comunità. Troveranno una risposta concreta ai bisogni di salute della popolazione più fragile.

Chi è l’infermiere di famiglia e cosa fa

L’infermiere di famiglia e comunità è una figura già attiva nell’ambito dell’Asst Rhodense che, in stretta collaborazione con i medici di medicina generale, monitora e valuta i bisogni sanitari e sociali delle persone, proponendo interventi  personalizzati. Obiettivo principale, è garantire la continuità assistenziale soprattutto per anziani, pazienti cronici, persone sole o con rete sociale debole, o con difficoltà a raggiungere ambulatori territoriali. L’IFeC intercetta i bisogni e attiva, in sinergia con Unità di Cure Domiciliari e Centrali Operative Territoriali, percorsi di assistenza mirati.

Come accedere al servizio

L’attivazione dell’infermiere di famiglia e comunità è semplice: si può chiedere al proprio medico di base oppure recarsi direttamente nei Punti Unici di Accesso (Pua), come quello da poco attivo in via Diaz a Corsico. L’accesso è riservato a persone con fragilità, patologie croniche stabilizzate, difficoltà logistiche o cliniche, o a cittadini dimessi da poco dagli ospedali con bisogno di monitoraggio dei parametri vitali e supporto nella gestione della terapia.

Verso una sanità più vicina alle persone

L’infermiere di famiglia e comunità non è quindi solo un nuovo operatore sanitario: è un ponte tra cittadino e sistema di welfare locale, capace di coniugare competenze cliniche e attenzione relazionale, per una cura che si adatta alla persona e non viceversa. Un modello innovativo che dovrebbe fare la differenza nella vita quotidiana di chi ha più bisogno.

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