
Nel Consiglio comunale di Trezzano i colpi di scena, come i rotoloni Regina, non finiscono mai. Gli ultimi si sono verificati durante la seduta di ieri sera, l’ultima prima delle festività natalizie. Di bontà, però, se ne è vista poca. Era l’appuntamento che avrebbe dovuto certificare la fine della crisi che ha squassato la maggioranza di centrodestra che da un anno e mezzo governa la città, invece ha lasciato molti dubbi sulla reale possibilità che la coalizione regga sino alla fine della legislatura.
Due gli episodi che hanno caratterizzato la serata. Il primo riguarda il consigliere Giuseppe Mario Malacarne che ha annunciato di uscire da Forza Italia e dichiarato di essere indipendente. La mossa, prevista da alcuni, era esorcizzata da altri. Malacarne viene definito uomo di Giuseppe Argirò, l’assessore “trombato” dal sindaco Giuseppe Morandi per salvare la sua giunta, su richiesta di Russomanno e non solo. La sua uscita da Forza Italia, crea un nuovo problema agli equilibri della maggioranza. Il neo assessore ai Servizi sociali, l’ex sindaco Luisella Pirani, è dello stesso partito. Si ritrova a governare senza nemmeno un rappresentante in Consiglio.
Altro colpo di scena riguarda la nomina di Salvatore Mento ad assessore ai lavori pubblici e allo sport. Mento, ex dirigente della polizia locale trezzanese eletto tra le fila di Fratelli d’Italia, doveva essere sostituito come consigliere da Ivano Padovani, primo dei non eletti. Invece, almeno per il momento, è saltato tutto. Per un tecnicismo. L’opposizione si è appellata alla tempistica della comunicazione del suo subentro: il Consiglio doveva essere informato 24 ore prima. Niente di male. Padovani occuperà lo scranno nel prossimo Consiglio comunale.
Per il resto vale quanto pubblicato ieri da questo giornale (leggi qui): Antonino Puleo, oltre all’assessorato alla sicurezza e Polizia locale, conquista la poltrona di vicesindaco; Mattia di Bisceglie aggiunge alle sue deleghe, scuola e affini, anche il Parco sud. Che questa girandola di incarichi e poltrone preservi la vita e la salute della giunta, è presto per dirlo. Intanto è Natale.










