
Un tragico incidente stradale, che ha avuto luogo il 22 agosto del 2022, continua a scuotere l’opinione pubblica, e con esso la lunga battaglia legale che ha visto protagonista la famiglia di una donna, madre di due ragazze, deceduta in un drammatico scontro su strada.
La tragedia
Maria Rita Musico, una donna di 44 anni originaria di Vermezzo con Zelo, stava viaggiando come passeggera su uno scooter condotto dal 31enne M.Z. di Trezzano sul Naviglio, sulla Tangenziale Ovest di Milano. Improvvisamente, un’auto li tamponò, facendo perdere il controllo del mezzo. La violenza dell’impatto li gettò entrambi sull’asfalto. Purtroppo, il peggio doveva ancora arrivare: mentre entrambi erano a terra, un tir che sopraggiungeva travolse Maria Rita Musico, uccidendola sul colpo. Il suo compagno di viaggio, invece, rimase ferito ma riuscì a salvarsi. La morte di Maria Rita Musico suscitò una profonda commozione nelle comunità di Trezzano sul Naviglio e Vermezzo con Zelo, città in cui la donna era molto conosciuta. Era madre di due ragazze, la cui vita è stata sconvolta dalla prematura perdita della loro mamma.
La scoperta dell’auto senza assicurazione
Le indagini immediatamente avviate dalla polizia stradale hanno fatto emergere un ulteriore aspetto che ha aggravato la situazione: l’auto che aveva tamponato lo scooter non era assicurata. Un dettaglio che ha complicato ulteriormente la già tragica vicenda, poiché la legge prevede che in caso di incidenti causati da veicoli non assicurati, i danni possano essere risarciti solo attraverso il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.
Il Fondo
Il Fondo di Garanzia, istituito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è una forma di tutela per le vittime di incidenti causati da veicoli non assicurati o fuggiti dopo l’incidente. In assenza di una compagnia assicurativa a cui fare riferimento per il risarcimento, il fondo interviene per coprire i danni, ma le tempistiche e le procedure burocratiche possono rendere il processo lungo e complicato. Nel caso di Maria Rita Musico, la famiglia ha dovuto affrontare una lunga battaglia legale di tre anni, un percorso tortuoso che ha visto il coinvolgimento di avvocati, perizie e valutazioni dei danni, ma alla fine è arrivata una sentenza che, purtroppo, non potrà restituire la vita alla donna.
La sentenza
La sentenza, emessa alla fine di un iter processuale lungo e complesso, ha decretato che la famiglia di Maria Rita Musico riceverà un risarcimento da 1 milione e 650 mila euro tramite il Fondo di Garanzia. Si tratta di una cifra ingente, ma che non potrà certo colmare il vuoto lasciato dalla morte della donna, né risolvere il dolore di una famiglia.Pur essendo un aiuto economico per la famiglia, non potrà in alcun modo alleviare il dramma umano. E nemmeno colmare il vuoto incolmabile lasciato dalla tragica morte di Maria Rita Musico. Le due figlie, all’epoca, avevano solo 9 e 12 anni, hanno subito un danno che nessun risarcimento economico potrà riparare.










