
La demolizione della ex scuola elementare di via Gobetti, nel quartiere Tessera a Cesano Boscone, è ferma da mesi. I lavori, iniziati con l’obiettivo di abbattere l’edificio e ricostruire un nuovo centro scolastico e civico, si sono improvvisamente interrotti a causa, dicono dal comune, del ritrovamento di amianto (e non solo?), che ha reso necessaria una bonifica.
La struttura è ora parzialmente demolita, con il cantiere abbandonato e l’area esterna invasa dalla vegetazione (vedi la foto qui in alto). Lastre metalliche e recinzioni sono sparse sul terreno, mentre nastri segnaletici delimitano alcuni punti. La zona, ormai lasciata a se stessa, è diventata un simbolo di degrado urbano. Non c’è ancora una data di ripresa del cantiere e i residenti sembrano rassegnati, e poco inclini a credere che i lavori possano essere completati. Non c’è rischio di intrusioni. Persino i senza dimora lo evitano
Per ’amministrazione comunale, però la bonifica è quasi completata. Dal municipio fanno sapere che i lavori non sono abbandonati, ma rallentati per questioni tecniche legate alla bonifica del terreno. In una nota si legge: “Si stanno definendo gli ultimi passaggi per la completa bonifica del terreno, dopo aver eseguito quella dell’amianto. Così potranno essere completati rapidamente i lavori di demolizione e di ricostruzione del nuovo centro scolastico e civico”.
Nonostante le rassicurazioni, l’area è un punto critico per il quartiere. I residenti sono in attesa che i lavori riprendano e il nuovo progetto venga finalmente completato. Ma le perplessità sono diffuse perché non si vedono operai da mesi. Un brivido è corso lungo la schiena di molti, soprattutto dopo la risposta del comune. “Considerando – è la domanda che molti si pongono – che si tratta di una scuola elementare, e che la bonifica dall’amianto è già stata fatta, cos’altro c’è nel terreno da dover essere bonificato, al punto da aver bloccato la demolizione?














