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Chiude Conforama Trezzano: il negozio saluta dopo anni, dietro il trasferimento i nodi della sostenibilità economica

E' la fine dell’esperienza commerciale in viale Cristoforo Colombo. La versione ufficiale parla di trasferimento a San Giuliano Milanese, ma sul punto vendita peserebbero anche gli elevati costi della struttura e un giro d’affari inferiore alle attese dopo il passaggio alla nuova proprietà

conforama trezzano sul naviglio
Nella foto il centro commerciale Conforama di Trezzano sul Naviglio chiuso dal 5 ottobre

 

Le porte si sono chiuse e non si riapriranno. Per il punto vendita Conforama di viale Cristoforo Colombo a Trezzano sul Naviglio è arrivato il momento dell’addio, con una spiegazione ufficiale precisa: il trasloco a San Giuliano Milanese, in via Tolstoj 85, presso il centro commerciale Le Cupole. Ma dietro la formula del trasferimento si delinea una vicenda che apre interrogativi sulla sostenibilità economica della struttura trezzanese e sulle strategie della nuova proprietà. La chiusura del negozio, almeno per quanto emerge dalle informazioni disponibili, non sembra essere stata accompagnata da una particolare attenzione da parte dei media. Eppure si tratta di un passaggio significativo per il territorio, soprattutto considerando le dimensioni del punto vendita e il peso occupazionale che aveva rappresentato al momento dell’apertura.

Un negozio di grandi dimensioni

Conforama era arrivata a Trezzano sul Naviglio nell’ottobre 2018. Come riportato all’epoca da Gdoweek, il punto vendita si estendeva su oltre 5.600 metri quadrati e aveva annunciato una dotazione di circa 110 addetti. Una presenza commerciale importante, pensata per intercettare la clientela dell’hinterland milanese nel settore dell’arredamento e degli articoli per la casa. Dopo un inizio incoraggiante, era arrivata la crisi. Nemmeno il passaggio a un nuovo gestore era servito a cambiare rotta.  Nel luglio 2025 l’annuncio ufficale della cessione del marchio ai proprietari del gruppo Bricofer della famiglia Pulcinelli. Da pochi giorni, lo spazio commerciale ha quindi cessato la propria attività. Nelle comunicazioni rivolte ai clienti, l’azienda ha presentato l’operazione come un trasferimento, promuovendo anche una campagna di svendita con sconti fino al 70% in vista del trasloco. La destinazione indicata è San Giuliano Milanese. La scelta si inserisce in una più ampia riorganizzazione della rete commerciale, mentre restano da chiarire nel dettaglio le conseguenze per il personale e per l’organizzazione del lavoro.

I costi della struttura e il nodo delle vendite

Accanto alla motivazione ufficiale, c’è però un’altra lettura della vicenda. Secondo le informazioni raccolte dalla redazione di pocketnews.it tra il personale, a pesare sulla permanenza a Trezzano sarebbero stati soprattutto i costi elevati della struttura, difficili da sostenere a fronte di un volume d’affari che non avrebbe raggiunto i livelli necessari. Il quadro sarebbe maturato dopo il passaggio dell’attività alla nuova proprietà, che, nonostante le premesse e promesse, non sarebbe riuscita a imprimere al punto vendita lo slancio commerciale atteso. In questa prospettiva, il trasferimento non rappresenterebbe soltanto una scelta organizzativa, ma anche una risposta alle difficoltà economiche legate alla gestione della sede trezzanese. Si tratta di aspetti che, per essere definiti con certezza, richiederebbero riscontri diretti sui risultati economici del negozio, sui costi di gestione e sulle valutazioni effettuate dall’azienda.

Una riorganizzazione più ampia

La vicenda locale si inserisce in un contesto aziendale più complesso. Nei mesi scorsi, le organizzazioni sindacali hanno richiamato l’attenzione sulle difficoltà del gruppo e sulle prospettive del piano di ristrutturazione. Il 3 settembre 2026, a ridosso della chiusura di Trezzano, avvenuta un mese dopo, UILTuCS ha chiesto risposte e impegni concreti sulle modifiche delle superfici commerciali, sui punti vendita interessati dalla riorganizzazione e sulle possibili ricadute occupazionali. Un precedente confronto al ministero delle Imprese e del Made in Italy aveva affrontato le difficoltà economico-finanziarie dell’azienda e le relazioni sindacali nel quadro della riorganizzazione. Elementi che contribuiscono a inquadrare la chiusura di Trezzano in uno scenario più ampio, nel quale la revisione della rete commerciale e la sostenibilità dei singoli punti vendita assumono un ruolo centrale.

L’addio a Trezzano e le domande ancora aperte

Per la città, quella dello scorso 5 ottobre, resta la chiusura di una grande superficie commerciale che aveva debuttato nel 2018 con numeri importanti. Per l’azienda, il trasferimento a San Giuliano Milanese rappresenta la soluzione ufficialmente indicata per proseguire l’attività in un’altra sede. Restano tuttavia da chiarire alcuni aspetti: quali saranno le ricadute concrete sui lavoratori, quale ruolo abbiano avuto i costi della struttura nella decisione e se il nuovo punto vendita sarà in grado di garantire condizioni economiche più sostenibili. La chiusura ha segnato la fine dell’esperienza Conforama a Trezzano. Si tratta di una vicenda che riguarda non soltanto un marchio commerciale, ma anche il futuro degli spazi e dei dipendenti.

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