giovedì - 18 Agosto 2022
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Bufera sull’assessore di Corsico: multata chiama il comandante e prega: “Siate flessibili…”

L’ex comandante della Polizia locale pubblica il contenuto di una telefonata ricevuta dall’assessore Crisafulli. La replica: "Le mie parole distorte"

multa okÈ una bufera che rischia di travolgere la giunta comunale di Corsico. Ha la forma di un messaggio affisso alla bacheca del comando di Polizia locale dall’ex ormai comandante Mario Coppola che dal 1 luglio ha ceduto il proprio incarico al suo successore.  Il contenuto? Stralci della conversazione telefonica avuta il 5 luglio con un assessore comunale che si lamenta perchè gli agenti gli hanno comminato una multa per divieto di sosta in via 4 Novembre e lo  invita a un “minimo di flessibilità” nei confronti di chi sta svolgendo la “professione da assessore”.

La notizia è stata riportata da Affari Italiani, un  network giornalistico a diffusione nazionale. Nella comunicazione, il comandante Coppola riporta le lamentele dell’assessore: “Una situazione che non è stata bella oggi (…) E’ questa la domanda che ti faccio, di invitare i tuoi vigili a fare una riflessione se noi stiamo svolgendo la nostra professione da assessore… un minimo di flessibilità”. Contemporaneamente, punta il dito su “ altre situazioni viabilistiche in cui sarebbe più opportuno che la Polizia locale utilizzasse il “pugno duro”.

“E poi – si lamenta – vengono a mettere la multa a me mentre sto facendo il mio lavoro… mi è un po’ dispiaciuto”. Ed ancora: “Prendiamo 1000 euro al mese per 15 ore al giorno… secondo me non è molto corretto che appunto si multino così gli assessori nell’esercizio delle loro funzioni… mi sembrava giusto segnalartelo… non è giusto che noi assessori mentre lavoriamo e facciamo le nostre attività… devo avere anche il timore appunto di prendere anche le multe non è proprio il massimo della vita”.

Un invito sottile a non interferire con chi governa la città o comunque a non rendere loro la vita più difficile. Certo, nessuna richiesta esplicita di farsi togliere la multa da parte dell’assessore, ma il contenuto della telefonata è parso del tutto inopportuno al comandante. Che – riferisce Affari Italiani – ha dunque deciso di divulgare la conversazione all’interno del Comando accompagnandola con una raccomandazione rivolta ai propri agenti: “Vi invito a comportarvi con la saggezza e professionalità che vi contraddistingue, nel rispetto sempre delle norme, non fatevi intimorire dal politico di turno che ingenuamente dice corbellerie”.

Ovviamente è arrivata anche la replica dell’assessore Crisafulli che al portale giornalistico ha riferito: “Il dott. Coppola ha distorto le mie parole riportandole in modo frammentario e facendo perdere così il senso più ampio del discorso e conferendogli una connotazione gravissima che non rispecchia in alcun modo la mia persona. La mia condotta è sempre stata limpida e non posso accettare che il mio impegno e la mia correttezza siano messi in dubbio e infangate in questo modo”

Segue poi la minaccia. “Per questa ragione consegnerò tutto il materiale in mio possesso presso le sedi competenti. Il dott. Coppola – prosegue – sarà anche chiamato a spiegare per quale motivo ha ritenuto di fare tale comunicazione solo a distanza di un mese dai fatti e a ridosso della cessazione del suo rapporto di lavoro con l’Ente».

Coppola ha cessato il proprio servizio il 31 luglio, sostituito da quello di Buccinasco. Una vendetta, la sua per non essere stato confermato nell’incarico? Crisafulli ha poi scritto una lettera aperta agli agenti di Polizia del Comando corsichese:  “Il messaggio vocale privato che ho inviato al dott. Coppola non aveva altre finalità se non quellabdi confrontarsi positivamente e costruttivamente su un episodio successo”.

“Sono molto dispiaciuta – ha proseguito nella dichiarazione -perché le mie parole sono state decontestualizzate, presentando solo parti del vocale inviato, e quindi distorte con il fine di strumentalizzare la vicenda. Gli amministratori pubblici devono essere bsempre imparziali e oltre che rappresentare, devono soprattutto tutelare con il loro lavoro eimpegno quotidiano il pubblico interesse e quello della collettività”.L’assessore ha infine confermato di aver pagato la contravvenzione da 29,40 euro il giorno successivo alla notifica.

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1 commento

  1. Vergogna! Certo personaggi, che tentano di “ammorbidire” chi fa il proprio dovere avvalendosi della loro posizione, non meritano di occupare quel posto. C’è ne ricorderemo al momento giusto

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