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Buccinasco, dopo il caso del maestro arrestato per violenza sessuale, il Comune chiama a raccolta famiglie e insegnanti

Dopo l'inchiesta che ha portato all'arresto di un insegnante di scuola primaria, l'amministrazione comunale organizza due incontri pubblici con esperti per sostenere genitori e docenti

scuola-primaria

Una ferita ancora aperta che ha scosso profondamente l’intera comunità di Buccinasco. A poche settimane dall’arresto di un maestro di 45 anni, accusato di violenza sessuale nei confronti di alcuni alunni di una scuola primaria cittadina, il Comune ha deciso di promuovere un percorso di sostegno psicologico riservato alle famiglie e al personale scolastico. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che episodi di questo genere non colpiscono soltanto le presunte vittime e le loro famiglie, ma generano paura, smarrimento e sfiducia in tutta la comunità. Per questo ha organizzato due incontri pubblici dedicati rispettivamente ai genitori e agli insegnanti.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 25 giugno alle 21 nella sala consiliare Elda Filiberti di via Vittorio Emanuele ed è rivolto ai genitori dei bambini che frequentano la scuola primaria. Il secondo incontro, destinato ai docenti, si terrà invece giovedì 2 luglio, sempre alle 21 e nella stessa sede. La decisione arriva mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura, avviate dopo le denunce presentate da alcuni genitori e culminate, alla fine di maggio, con l’arresto in flagranza dell’insegnante. Un caso che ha inevitabilmente riportato alla memoria un’altra dolorosa vicenda che aveva interessato Buccinasco circa dieci anni fa, quando tra il 2014 e il 2016 emerse un episodio di maltrattamenti aggravati all’interno di una scuola dell’infanzia del territorio.

L’obiettivo dichiarato non è soltanto offrire supporto psicologico, ma anche fornire strumenti concreti per comprendere i segnali di disagio nei minori e conoscere le corrette modalità di attivazione delle reti di protezione. «Molti genitori e insegnanti si sono rivolti a noi con grande preoccupazione chiedendo aiuto – sottolinea l’assessora alle Politiche sociali Martina Villa –. In accordo con Procura e Carabinieri ci siamo immediatamente attivati per offrire un primo livello di informazione e supporto attraverso personale qualificato. Vogliamo affrontare insieme un trauma che ha sconvolto la nostra comunità, contrastando paure, disinformazione e allarmismi».

Gli incontri rappresentano quindi un’occasione per trasformare un momento di forte difficoltà in un percorso di crescita collettiva. L’intento è promuovere una maggiore consapevolezza sul tema della violenza ai danni dei minori e rafforzare quella rete di collaborazione tra famiglie, scuola, istituzioni e servizi sociali che rappresenta il primo presidio di tutela per bambini e ragazzi. In una vicenda che ha inevitabilmente generato sgomento e interrogativi, il messaggio è chiaro: accanto al lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, è necessario costruire strumenti di prevenzione, ascolto e sostegno affinché la protezione dell’infanzia diventi una responsabilità condivisa da tutta la comunità.

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