HomeAttualitàRozzano, il “Nobel lombardo della ricerca” porta Humanitas al centro della medicina...

Rozzano, il “Nobel lombardo della ricerca” porta Humanitas al centro della medicina del futuro

Dalla collaborazione tra il genetista britannico Sir Mark Caulfield, vincitore del Premio Lombardia è Ricerca 2025, Humanitas University e Human Technopole nasce un progetto innovativo sulle malattie autoimmuni. L’assessore regionale Alessandro Fermi: «Un bellissimo esempio di collaborazione che produce risultati concreti».

Sir Mark Caulfield a humanitas rozzano
Nella foto, Sir Mark Caulfield  relatore in Humanitas Rozzano

Non solo microcriminalità. Rozzano si conferma uno dei poli scientifici più importanti d’Europa. L’Humanitas University ha ospitato Sir Mark Caulfield, tra i più autorevoli genetisti al mondo e vincitore del Premio Lombardia è Ricerca 2025, che ha tenuto una lectio magistralis davanti a studenti, ricercatori e professionisti del settore sanitario. La sua presenza non è stata soltanto un appuntamento accademico di alto livello. Proprio grazie al riconoscimento assegnato da Regione Lombardia è nata infatti una collaborazione internazionale tra Humanitas University, Human Technopole e la Queen Mary University di Londra, destinata a sviluppare nuove ricerche nel campo delle malattie autoimmuni, con particolare attenzione all’artrite reumatoide.

L’obiettivo è ambizioso: utilizzare le più avanzate tecnologie genomiche per comprendere meglio le cause delle malattie e costruire terapie sempre più personalizzate, aprendo nuove frontiere nella cosiddetta medicina di precisione. A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, presente all’incontro. «È un bellissimo esempio di collaborazione – ha dichiarato –. L’Italia e in particolare la Lombardia sono all’avanguardia nella ricerca. Come Regione abbiamo deciso di aumentare gli investimenti in questo settore e di far sì che producano ricadute concrete sul territorio. Il Premio Lombardia è Ricerca rappresenta perfettamente questa filosofia».

Secondo Fermi, il progetto dimostra come un riconoscimento scientifico possa trasformarsi in opportunità reali, favorendo l’incontro tra eccellenze internazionali e centri di ricerca lombardi. Grande soddisfazione anche da parte del rettore di Humanitas University, Luigi Maria Terracciano, che ha evidenziato il valore scientifico e umano della collaborazione. «La collaborazione porta sempre crescita – ha spiegato –. Avere qui il professor Caulfield e sapere che proseguirà i suoi studi in Lombardia è motivo di orgoglio per il nostro ateneo e per tutto il sistema della ricerca regionale».

Chi è Sir Mark Caulfield

Considerato uno dei maggiori esperti mondiali di genetica medica, Sir Mark Caulfield è vice principal per la salute alla Queen Mary University di Londra e direttore del centro di ricerca biomedica Barts La sua fama internazionale è legata soprattutto al Progetto 100.000 Genomi, una delle più grandi iniziative mai realizzate nel campo della medicina genomica. Grazie al sequenziamento del DNA di oltre 90 mila persone, il team guidato da Caulfield ha individuato migliaia di varianti genetiche associate a malattie cardiovascolari e all’ipertensione, contribuendo a migliorare diagnosi e cure in tutto il mondo. I risultati delle sue ricerche hanno avuto effetti concreti sulla pratica clinica e hanno contribuito alla nascita nel Regno Unito di un sistema pubblico di medicina genomica accessibile ai cittadini.

Da Rozzano una ricerca che guarda al futuro

La collaborazione avviata con Humanitas University rappresenta ora un nuovo tassello di questo percorso. Il progetto premiato da Regione Lombardia punta infatti a integrare dati genetici e osservazione clinica per comprendere meglio i meccanismi delle malattie autoimmuni e individuare trattamenti più efficaci e personalizzati. Un lavoro che potrebbe avere ricadute importanti sulla qualità della vita di migliaia di pazienti e che conferma il ruolo di Rozzano come punto di riferimento internazionale per la ricerca medica. Dal premio assegnato in Lombardia è così nata una rete di collaborazione tra alcuni dei più importanti centri scientifici europei. Un esempio concreto di come la ricerca possa superare i confini geografici e trasformarsi in innovazione, cura e speranza per il futuro.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

mcdonalds

PIÙ POPOLARI

rsavisconti INZOLI Officina Barcelo Viaggi Commercialista Livraghi
rsavisconti Commercialista Livraghi Barcelo Viaggi