
Un cane antidroga per rafforzare i controlli sul territorio e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. La Polizia Locale di Trezzano si prepara a introdurre per la prima volta un’unità cinofila specializzata, una nuova risorsa operativa che dovrebbe entrare in servizio nella primavera del 2027, una volta completato l’addestramento. Il nuovo binomio, formato dal cane (Ares, in nome scelto dagli allevatori) e dai suoi conduttori, ha già fatto la sua prima uscita ufficiale in occasione del Forum della Polizia Locale di Bergamo. Si tratta però di un debutto pubblico, non ancora dell’avvio dell’attività operativa: il percorso di formazione è tuttora in corso e dovrà garantire che l’unità sia in grado di intervenire in sicurezza ed efficacia.
Controlli nei parchi e nelle aree sensibili
Una volta operativo, Ares potrà affiancare gli agenti nei controlli mirati alla ricerca di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle aree considerate più sensibili, ai parchi pubblici e ai luoghi di aggregazione. Potrà inoltre supportare le attività di polizia giudiziaria e gli interventi condotti sul territorio, mettendo a disposizione degli operatori una competenza specialistica che si aggiunge agli strumenti già utilizzati dalla Polizia Locale. L’obiettivo è rafforzare la capacità d’intervento degli agenti nel contrasto allo spaccio, aumentando l’autonomia operativa in questo tipo di servizi e riducendo, per alcune attività, la necessità di ricorrere a unità cinofile esterne.
Addestramento in corso
Prima di entrare effettivamente in servizio, Ares e i suoi conduttori dovranno completare la preparazione specifica e dimostrare di aver acquisito le competenze necessarie per lavorare insieme durante i controlli. La previsione è di renderlo nella primavera del 2027. Fino ad allora, il lavoro sarà concentrato sulla formazione, passaggio indispensabile per trasformarlo in uno strumento concretamente utilizzabile nei servizi quotidiani. L’iniziativa si inserisce nel percorso di potenziamento della Polizia Locale di Trezzano, che punta ad ampliare le competenze degli agenti attraverso formazione specialistica, tecnologie e strumenti dedicati alle attività investigative e al presidio del territorio. Con l’arrivo del cane antidroga, il Corpo si prepara quindi ad aggiungere una nuova specializzazione ai propri servizi. L’effettivo impiego sul campo partirà dopo il completamento dell’addestramento.














