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Blackout e caldo record, Cesano Boscone corre ai ripari: ordinanza del sindaco contro i consumi eccessivi

Dopo giorni di guasti e interruzioni dell'energia elettrica, il Comune introduce limitazioni per condizionatori, insegne luminose e consumi energetici. Intanto il deputato Fabio Raimondo chiede l'intervento di Arera sui disservizi che stanno colpendo diversi Comuni dell'area milanese.

sindaco di cesano boscone marco pozza
Nella foto il sindaco di Cesano Boscone, Marco Pozza, firmatario di un’ordinanza anti black out causati dal caldo

Dopo giorni di blackout, interruzioni della corrente e continui disagi causati dall’ondata di caldo eccezionale, il Comune di Cesano Boscone corre ai ripari. Il sindaco Marco Pozza ha firmato un’ordinanza urgente finalizzata a ridurre i consumi energetici e alleggerire la pressione sulla rete elettrica, messa a dura prova dai picchi di domanda registrati negli ultimi giorni. Secondo l’amministrazione comunale, l’aumento dei consumi legato soprattutto all’utilizzo massiccio degli impianti di climatizzazione sta contribuendo a mettere in difficoltà la rete di distribuzione, con conseguenze che rischiano di compromettere servizi essenziali, sicurezza pubblica e tutela della salute dei cittadini.

L’ordinanza è entrata immediatamente in vigore e introduce una serie di misure rivolte sia ai privati sia alle attività commerciali. Nelle abitazioni, nei negozi e negli esercizi commerciali sarà vietato impostare i condizionatori a temperature inferiori ai 25 gradi. Negli uffici pubblici il limite sale a 27 gradi, con una tolleranza di due gradi. Tra le disposizioni previste figurano anche lo spegnimento delle insegne luminose dalle 23 fino all’alba e l’obbligo, per le attività dotate di aria condizionata, di mantenere chiuse le porte dei locali per evitare dispersioni energetiche. La grande distribuzione dovrà inoltre coprire durante le ore notturne i banchi frigoriferi aperti.

Anche il Comune si impegna a ridurre i propri consumi. Verranno spenti, quando possibile, gli impianti di illuminazione artificiale diurna, i totem informativi, l’illuminazione monumentale e le fontane pubbliche. Prevista inoltre una riduzione dell’orario della pubblica illuminazione stradale, che sarà accesa un’ora più tardi la sera e spenta un’ora prima al mattino. Ai residentii viene inoltre raccomandato di limitare l’utilizzo degli elettrodomestici più energivori, come lavatrici, lavastoviglie e forni elettrici, nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 18, quando il fabbisogno energetico raggiunge i livelli più elevati.

Parallelamente all’ordinanza, il Comune ha inviato una comunicazione urgente a Duereti chiedendo chiarimenti sui disservizi registrati negli ultimi giorni e un piano di interventi mirato per rafforzare la rete elettrica locale. L’obiettivo, secondo l’amministrazione, è aumentare la capacità complessiva degli impianti e prevenire ulteriori interruzioni in caso di nuove ondate di calore. Il rispetto delle disposizioni sarà verificato dalla polizia locale e dalle altre forze dell’ordine competenti. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative comprese tra 25 e 500 euro.

La vicenda ha ormai assunto una dimensione che supera i confini di Cesano Boscone. Sui ripetuti blackout che stanno interessando diversi Comuni del Sud e Sud-Ovest milanese è intervenuto anche l’onorevole Fabio Raimondo, deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera. Raimondo ha annunciato di aver trasmesso una formale istanza al presidente di ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, chiedendo l’avvio di verifiche sui continui disservizi elettrici che stanno colpendo numerosi territori della Città metropolitana di Milano e della provincia di Lodi.

Tra le aree maggiormente interessate vengono citate San Giuliano Milanese, Opera, Rozzano, Cesano Boscone, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, anche se le segnalazioni riguardano un territorio ancora più ampio. Nella richiesta inviata ad ARERA, il parlamentare chiede di accertare le cause tecniche delle interruzioni, verificare il rispetto degli standard di qualità, continuità e sicurezza del servizio da parte dei gestori, valutare l’adeguatezza degli investimenti effettuati sulla rete e controllare la corretta applicazione degli indennizzi e delle tutele previste per cittadini e imprese.

«Cittadini, famiglie e attività economiche hanno diritto a un servizio elettrico efficiente, continuo e sicuro», ha dichiarato Raimondo, assicurando che continuerà a seguire la vicenda affinché vengano individuate le responsabilità e adottate le misure necessarie per garantire l’affidabilità della rete elettrica. Mentre le temperature restano elevate e i consumi continuano a crescere, il tema della tenuta delle infrastrutture energetiche diventa così una delle principali emergenze dell’estate. A Cesano Boscone la risposta immediata passa attraverso il risparmio energetico. Sullo sfondo resta però la domanda che molti cittadini si pongono da giorni: se i blackout siano soltanto l’effetto di un’ondata di caldo straordinaria o il segnale di una rete che necessita di investimenti e potenziamenti più consistenti.

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