HomeAttualitàCesano, quartiere Tessera ostaggio dei blackout: anziani e disabili prigionieri del caldo

Cesano, quartiere Tessera ostaggio dei blackout: anziani e disabili prigionieri del caldo

L'ennesimo stop all'energia elettrica mette in difficoltà centinaia di residenti. Ascensori fermi, acqua con poca pressione e telefoni isolati. Cresce l'allarme per le persone più fragili mentre le temperature record continuano a mandare in crisi la rete elettrica. Cosa succederà quando entrerà in funzione il datacenter in costruzione a poche decine di metri dal quartiere?

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Quando la corrente salta in un quartiere come la Tessera non si tratta soltanto di un disagio. Diventa un’emergenza sociale che colpisce soprattutto chi è più fragile. Anziani soli, persone con disabilità, residenti costretti a vivere ai piani alti di palazzi di sette piani si sono ritrovati ancora una volta a fare i conti con l’ennesimo blackout che ieri pomeriggio ha lasciato senza energia elettrica una parte consistente del quartiere per circa un’ora e mezza.

La corrente è venuta a mancare intorno alle 15, proprio nelle ore più calde della giornata. Un guasto che ha immediatamente fatto emergere tutte le criticità di una zona densamente abitata e con una forte presenza di popolazione anziana. Gli ascensori si sono fermati, rendendo impossibili gli spostamenti per molte persone con difficoltà motorie. La pressione dell’acqua, inizialmente regolare, ha iniziato a diminuire progressivamente ai piani più alti a causa dello stop alle pompe. In diverse abitazioni si sono interrotte anche le linee telefoniche fisse, lasciando come unico collegamento con l’esterno i telefoni cellulari, almeno fino all’esaurimento delle batterie.

Per chi vive al sesto o al settimo piano e non può affrontare le scale, anche un’interruzione di poche ore può trasformarsi in un problema serio. In piena ondata di calore, con temperature che sfiorano livelli record, restare senza ventilatori o condizionatori significa affrontare condizioni difficili, soprattutto per chi soffre di patologie croniche o cardiovascolari. La preoccupazione dei residenti è cresciuta ulteriormente quando, dopo una prima riattivazione, la corrente ha ripreso a saltare a intermittenza. Pochi minuti di elettricità, poi di nuovo il buio. Una situazione che ha alimentato l’incertezza e la paura di trascorrere l’intera serata senza servizi essenziali.

L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di disservizi che stanno interessando diversi comuni del Sud Ovest milanese. Nelle scorse ore il sindaco Marco Pozza aveva reso noto che, sulla base delle comunicazioni ricevute da DueReti, tra mille e millecinquecento famiglie sul territorio comunale risultavano potenzialmente coinvolte dai problemi alla rete elettrica. I tecnici sono al lavoro con priorità sugli impianti di media tensione e successivamente su quelli di bassa tensione, mentre il primo cittadino continua a monitorare l’evoluzione della situazione in costante contatto con la società elettrica.

La causa principale è il caldo eccezionale che sta investendo Milano e l’hinterland. L’utilizzo contemporaneo di migliaia di condizionatori e ventilatori provoca un’impennata dei consumi che mette sotto pressione le infrastrutture energetiche. Una rete che, in alcuni casi, fatica a sostenere i picchi di richiesta e finisce per cedere, lasciando al buio interi quartieri.

Se nel resto dell’area metropolitana la situazione appare in miglioramento e l’azienda di distribuzione Unareti riferisce un progressivo ritorno alla normalità, con Cesano, Rozzano, Opera e San Giuliano Milanese che stanno uscendo dalla fase più critica. Al Tessera resta forte il senso di vulnerabilità. Perché dietro ogni blackout non ci sono soltanto lampadine spente e condizionatori fermi, ma persone anziane che non possono scendere di casa, cittadini fragili che rischiano l’isolamento e famiglie che, con temperature sempre più elevate, vedono compromessa la propria sicurezza quotidiana.

L’ennesima interruzione di corrente riaccende così una domanda che molti residenti pongono da tempo: quanto è preparata la rete elettrica ad affrontare estati sempre più torride? E cosa succederà quando il data center in costruzione a poche decine di metri dal quartiere funzionerà a pieno regime? Al Tessera, dove la popolazione anziana rappresenta una quota importante degli abitanti, la risposta non riguarda soltanto la qualità del servizio, ma la tutela stessa delle persone più deboli.

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