lunedì - 14 Giugno 2021
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Aveva ucciso una prostituta soffocandola, arrestato questa mattina un egiziano clandestino

L’omicidio della donna era avvenuto sette mesi fa  in un appartamento al Lorenteggio, al confine con Corsico

Aveva ucciso una prostituta soffocandola, arrestato questa mattina un egiziano clandestino

Ci sono voluti sette mesi di indagine per individuare ed arrestare l’autore di un omicidio avvenuto lo scorso aprile in un appartamento al Lorenteggio, al confine con Corsico. Questa mattina, infatti, agenti di polizia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno arrestato un 25enne di nazionalità egiziana.

L’accusa nei suoi confronti è di omicidio volontario aggravato. Il mandato di cattura è stato emesso dal Gip del Tribunale di Milano su richiesta del Procuratore aggiunto Laura Pedio e dal sostituto procuratore Cristiana Roveda. I magistrati ritengono che le prove raccolte a carico del venticinquenne egiziano nell’omicidio di una prostituta 45enne, avvenuto nel pomeriggio del 28 aprile u.s., all’interno dell’abitazione della donna in via Lorenteggio, siano schiaccianti.

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L’attività investigativa condotta della Sezione Omicidi della Squadra Mobile milanese ha consentito di ricostruire la dinamica dell’omicidio e gli ultimi momenti di vita della donna, identificare l’autore e ripercorrerne la fuga dal luogo dell’omicidio.

In particolare, i poliziotti hanno accertato, grazie a controlli telefonici e messaggi WhatsApp utilizzati per concordare l’ora dell’incontro, l’uomo aveva incontrato la donna presso l’appartamento di lei in via Lorenteggioe, dopo una ventina di minuti, si è allontanato dallo stabile per tornare a casa che condivideva con altri connazionali a San Giuliano Milanese

Secondo gli investigatori, il presunto omicida non avrebbe consumato la prestazione sessuale ma, dopo aver litigato con la vittima, l’avrebbe soffocata con una stretta al collo che non avrebbe lasciato alcun segno visibile sulla pelle. Dopo averla uccisa, si sarebbe allontanato convinto di non aver lasciato traccia.

Invece non è stato così. Un amico della vittima, il giorno successivo, preoccupato dal fatto che la stessa non rispondesse al telefono, si è recato presso la sua e ha rinvenuto, in cucina, il cadavere dell’amica sdraiata sul pavimento.

Solo la successiva autopsia ha rilevato la rottura bilaterale dei cornetti tiroidei dovuta ad asfissia da compressione frutto da un’azione violenta. Da qui sono partite le indagini. I poliziotti, dopo aver interrogato i testimoni, controllato i telefoni, raccolto  e visionato decine di ore di video delle telecamere di videosorveglianza, hanno individuato il venticinquenne egiziano.

Questa mattina, l’uomo  è stato individuato dagli agenti della Squadra Mobile in un appartamento a San Giuliano Milanese dove è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato.  In queste ore, è in corso la perquisizione dell’appartamento dell’arrestato e le verbalizzazioni dei suoi coinquilini.

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