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Assago, un centinaio di famiglie con bambini piccoli e disabili lasciate al freddo

Il fornitore di energia elettrica, martedì, senza alcun preavviso, ha letteralmente tagliato i fili dei contatori che alimentano riscaldamento e acqua calda al Green Village

freddoNeonati di soli cinque giorni lavati con acqua scaldata con il pentolino. Bambini appena più grandi tenuti in casa con le giacche a vento. Scale senza luce e quindi prive di qualsiasi elementare garanzia di sicurezza. Famiglie costrette a chiedere ospitalità ai parenti più prossimi o a trovare una camera d’hotel. È la situazione denunciata da alcuni residenti al Green Village che sorge in via Bazzana inferiore ad Assago.

Il debito

Da due giorni sono senza riscaldamento, senza acqua calda, senza illuminazione delle parti condominiali, senza Tv. Il motivo? Il fornitore di energia elettrica, martedì, dopo l’ordinario preavviso ha letteralmente tagliato i fili dei contatori di quattro blocchi, di quattro corti (dalla A alla B), così come è suddiviso il complesso residenziale. Un’operazione decisa perché l’amministratore del condominio, anzi il vecchio, visto che è stato cambiato solo quattro mesi fa, non avrebbe pagato bollette per un ammontare di 170mila euro.

Il nuovo riallaccio

Nel quartiere abitano famiglie con bambini piccoli, bambini appena nati, persone fragili. Da un momento all’altro si sono trovati tutti al freddo e senza la possibilità di usufruire dei servizi comuni che non si sa quando saranno riprenderanno a funzionare. Avendo staccato i fili è necessario procedere a un nuovo riallaccio che avviene fisicamente. Ma sino a questo momento, nonostante i 170mila euro siano stati versati, nessuno si è presentato per riattivare le utenze. Così, oltre un centinaio di persone vive al freddo.

La denuncia ai carabinieri

Una denuncia è stata presentata al maresciallo Chioccia della stazione dei carabinieri di Assago. L’ipotesi di reato potrebbe essere: interruzione di pubblico servizio. Perché la luce è stata tagliata ai morosi e anche a chi ha da sempre pagato le bollette dell’energia elettrica utilizzata per i servizi comuni. Dice Alice Malisardi: “Non ho parenti vicino. Se non risolvono al più preso, per tenere mio figlio di sette mesi al caldo, sarò costretta a trovare una camera d’albergo”. Andrea Camerota, invece, ha fatto trasferire moglie e figlia dai suoceri. Si teme per le conseguenze che quest’emergenza potrebbe avere sulla salute di un altro bambino attaccato a un respiratore. Oggi è giovedì. Se il riallaccio non avviene entro domani, tutti gli abitanti dei quattro caseggiati trascorreranno il weekend al freddo. E non è detto che lunedì ci sia un qualche miglioramento.

 

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