
Riceviamo e pubblichiamo
Egregio direttore
Gli imprenditori che operano a Corsico sanno bene quanto sia sempre più difficile fare impresa in questa città. E quando si aggiunge anche l’impegno politico, sollevando dubbi sull’operato di chi governa, la sfida diventa ancora più complessa. Già in passato mi è capitato di percepire un’attenzione particolare verso le mie attività, ad esempio attraverso controlli o verifiche che, pur essendo legittimi, potevano sembrare mirati.
In occasione di un appuntamento promosso sui social e organizzato presso una delle mie attività, qualche giorno prima dell’evento, sono stato contattato da un funzionario comunale che mi ha chiesto svariati chiarimenti sulle modalità di svolgimento, orari di inizio e fine, con che tipo di musica e come si svolgeva la serata nei minimi dettagli.
Pur trattandosi di domande apparentemente normali, il tono e la sollecitudine con cui sono arrivate mi hanno fatto riflettere. Alcuni avrebbero potuto percepirle come eccessive, quasi come un segnale di particolare attenzione. Questo episodio mi spinge a sollevare un dubbio politico e a chiedere maggiore trasparenza:
• esiste un criterio chiaro e uniforme con cui vengono effettuati i controlli sugli imprenditori?
• questi controlli riguardano tutti allo stesso modo o possono esserci differenze in base alle opinioni espresse o all’impegno politico di qualcuno?
• come vengono stabilite le priorità di intervento da parte dell’amministrazione?
• in che modo vengono utilizzati i social media per monitorare eventi e attività economiche?
Ritengo importante che nessuno si senta penalizzato o trattato in maniera diversa rispetto ad altri.
Come imprenditore che dà lavoro a diverse famiglie e come cittadino impegnato politicamente, protagonista nelle prossime elezioni amministrative, e visto da alcuni come possibile candidato sindaco, credo sia fondamentale che le regole siano certe, uguali per tutti e applicate in modo imparziale. La mancanza di un chiaro sostegno alle attività locali rischia di indebolire il tessuto economico della città, trasformandola in una realtà priva di prospettive, soprattutto per i più giovani.
Il mio impegno è quello di lavorare per uno sviluppo concreto, con più occupazione, nuovi servizi, maggiore sicurezza e lotta al degrado, con un vero controllo del territorio che allontani chi non rispetta le leggi o chi delinque, obiettivi che una volta raggiunti, potranno essere da esempio anche per i comuni limitrofi. Chiedo quindi che sia garantita la massima trasparenza e che vengano evitati atteggiamenti che possano essere percepiti come discriminatori o poco democratici, garantendo la piena libertà di culto, di genere, politica o etnica.
Antonio Saccinto













