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Data center, esplode la polemica politica a Trezzano: il Pd attacca il sindaco Morandi che risponde

Bufera sui social dopo la mancata adesione del Comune all’iniziativa di oltre 50 amministratori lombardi contro il progetto di legge regionale sui data center. Il segretario Pd Bertino accusa: “Trezzano sempre più isolata”. La replica del sindaco: “Condivido i contenuti, ma servono canali istituzionali”.

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Nella foto, il sindaco di Trezzano sul Naviglio, Giuseppe Morandi

La questione data center accende lo scontro politico a Trezzano sul Naviglio. A far discutere, nelle ultime ore, è stata la mancata adesione del sindaco Giuseppe Morandi all’iniziativa sottoscritta da oltre cinquanta sindaci e amministratori lombardi che hanno chiesto alla Regione il rinvio del progetto di legge 150 sui data center e l’apertura di un confronto più approfondito con i territori. La vicenda è esplosa soprattutto sui social, dove il segretario del Pd di Trezzano, Leonardo Bertino, ha attaccato duramente l’amministrazione comunale parlando di una città “sempre più sola, sempre più abbandonata a se stessa”, accusando di fatto il Comune di non aver preso posizione in una battaglia ritenuta strategica per il futuro del territorio. La risposta del sindaco non si è fatta attendere.

Al centro della discussione c’è il progetto di legge regionale dedicato alla regolamentazione dei data center, tema che da mesi sta alimentando dibattiti e preoccupazioni in molti territori lombardi. Nel comunicato firmato dagli amministratori locali si chiede infatti di rinviare l’approvazione della norma per consentire un confronto più ampio sugli impatti urbanistici, ambientali, energetici e infrastrutturali legati all’espansione di queste strutture. I firmatari sottolineano di non essere contrari allo sviluppo tecnologico, ma chiedono regole più condivise e un maggiore coinvolgimento dei Comuni, chiamati poi a gestire concretamente le ricadute sul territorio. Tra i temi evidenziati figurano il consumo energetico, il fabbisogno idrico, l’impatto sulle falde acquifere, il rumore, la qualità dell’aria e la tutela delle aree verdi e agricole.

Nel mirino del Pd trezzanese è finita proprio l’assenza del Comune dall’elenco dei sottoscrittori della lettera inviata alla Regione. Il sindaco Morandi ha però replicato con una nota nella quale precisa di condividere “a titolo personale” le motivazioni contenute nel documento, pur spiegando di non essere mai stato coinvolto formalmente dagli organizzatori. “Nel mio ruolo di rappresentante di Trezzano sul Naviglio — scrive il sindaco — ritengo assolutamente necessario che iniziative di tale rilievo vengano condivise coinvolgendo direttamente questa amministrazione tramite i canali istituzionali e non attraverso richieste formulate via social dai soggetti più disparati”.

Morandi ricorda inoltre che il Comune ha già adottato un provvedimento di delega per costituire un gruppo di lavoro dedicato proprio alla questione data center, segnale — secondo il primo cittadino — dell’attenzione dell’amministrazione verso il tema. Da qui l’invito rivolto ai promotori dell’iniziativa a formalizzare ufficialmente la richiesta di adesione “per garantire la piena rappresentatività dell’ente” e dare maggiore forza all’azione condivisa. Uno scambio che conferma come il tema dei data center stia diventando sempre più centrale anche nel dibattito politico locale, tra preoccupazioni ambientali, sviluppo tecnologico e rivendicazione del ruolo dei Comuni nelle scelte che riguardano il territorio.

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