sabato - 25 Settembre 2021
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Ventura contro le autorità sanitarie: Covid19, quasi 3.500 residenti senza un centro vaccinale

«Inaccettabile – denuncia il sindaco di Corsico - che non si sia tenuto conto della nostra città, nonostante la massima disponibilità data”

corsico-ventura-contro-autorita-sanitarie-regionali“A poche ore dall’inizio delle vaccinazioni anti Covid, i sindaci della Città Metropolitana non hanno ancora ricevuto informazioni precise e dettagliate su dove e come verranno somministrati i primi vaccini”. La denuncia arriva dal sindaco di Corsico, Stefano Ventura, che ha sottolineato come sia inaccettabile che non si sia allestito un centro vaccinale dentro i confini della città che amministra.

«Ho ribadito oggi alle direzioni generali di Ats e Asst – ha confermato Ventura in un comunicato stampa diffuso nel pomeriggio – che noi avevamo già dato la nostra più ampia disponibilità a ospitare, sul nostro territorio comunale, un centro vaccinale, fin dalle prime fasi di avvio della campagna. Vengo invece informato oggi che gli unici centri previsti al momento sono a Bollate e Passirana. Ma il primo è momentaneamente chiuso, perché la città è in zona rossa. E quindi tutti i nostri ultraottantenni verranno indirizzati al presidio ospedaliero di Passirana di Rho. Una situazione inaccettabile».

A Corsico le persone che hanno 80 anni e oltre sono complessivamente 3.438. Fra questi, ci sono anche 15 ultracentenari. Un numero enorme che sarà sottoposto a notevoli disagi sia per questioni di mobilità, sia per la difficoltà ad accedere alle prenotazioni. Un centro vaccinale vicino avrebbe potuto alleviare le difficoltà.

«Non comprendo perché Corsico – ha evidenziato il primo cittadino nel suo documento– sia stata esclusa a priori come possibile sede vaccinale. Una scelta che non tiene conto della dimensione della popolazione, del livello di povertà e del numero di anziani. Come ho sottolineato l’altra sera in Consiglio comunale, la nostra città si trova a fronteggiare delle specifiche emergenze sociali, anche per le caratteristiche demografiche della popolazione, di fronte alle quali ASST e ATS non possono far finta di nulla”.

Tra l’altro, a Corsico esistono già due sedi socio-sanitarie e l’amministrazione ha già individuato diversi spazi che hanno le caratteristiche richieste da Regione: accesso e uscita separati, aree per l’attesa pre e post vaccinazione, la possibilità di attrezzare 5/6 linee vaccinali diverse, consentendo l’allestimento di specifici box.

«Mi è stato riferito al telefono – ha concluso il primo cittadino – che le vaccinazioni a Cesano Boscone e Trezzano sul Naviglio, le uniche due sedi individuate per la nostra zona, inizieranno non prima di marzo. Non si esclude la possibilità di aprire un centro vaccinale anche a Corsico. E io insisterò affinché ciò avvenga».

 

 

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