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Corsico, stop alla musica al Parco ex Pozzi: l’Arpa rileva il superamento dei limiti di rumore

Dopo anni di proteste dei residenti arriva l’ordinanza del  Comune: sospesi DJ set, concerti e karaoke ad alto impatto sonoro. Il  gestore dovrà installare un limitatore acustico e interrompere ogni  diffusione musicale entro le 23.30. In caso di nuove violazioni è a rischio anche la concessione ventennale

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Nell’immagine la tensostruttura che ospita il bar oggetto dell’ordinanza anti-rumore

Potrebbe essere arrivata a una svolta la lunga “querelle” sul rumore prodotto dagli eventi musicali organizzati al bar del Parco ex Pozzi, a Corsico. Ieri, il Comune ha infatti adottato un’ordinanza (la numero  218 del 25 agosto 2026), con la quale diffida la società Pozzi Srls, concessionaria del pubblico esercizio, e impone una serie di prescrizioni per adeguare le emissioni sonore ai limiti di legge. L’atto è pubblicato all’albo comunale.

Al centro del provvedimento ci sono gli accertamenti effettuati da Arpa Lombardia durante alcune serate caratterizzate dalla presenza di karaoke e DJ set. Secondo quanto riportato nell’ordinanza, i tecnici hanno rilevato un superamento dei limiti di rumore notturno. In particolare, in via Milano, con le finestre aperte, il livello differenziale misurato è risultato pari a 6,5 decibel, a fronte di un limite di 3 decibel previsto per il periodo notturno. Si tratta di numeri che mettono fine alla discussione sul fatto che si trattasse soltanto di una questione di percezione o di una contrapposizione tra chi voleva più vita notturna e chi chiedeva maggiore tranquillità. Il provvedimento comunale nasce infatti da un accertamento tecnico dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

Stop a DJ set, concerti e karaoke

Le prescrizioni contenute nell’ordinanza sono particolarmente stringenti. Fino all’installazione dei dispositivi necessari, il gestore dovrà fermare DJ set, concerti e karaoke ad alto impatto sonoro. Entro 15 giorni dovrà inoltre essere installato un limitatore acustico piombato e sigillato, protetto da password e impostato a un livello massimo di 75 dB(A) al mixer. Il sistema dovrà impedire modifiche non autorizzate alle impostazioni. L’ordinanza stabilisce inoltre che qualsiasi diffusione sonora, compresa quella di sottofondo, dovrà cessare entro le 23.30. Al gestore viene richiesto anche di dotarsi di propri fonometri per effettuare l’autocontrollo delle emissioni. Non si tratta, dunque, di un semplice invito a ridurre il volume, ma di una serie di obblighi precisi destinati a cambiare le modalità con cui  potranno essere organizzate le serate musicali nell’area ex Pozzi.

Il rischio della revoca della concessione

La parte più pesante del provvedimento riguarda le conseguenze di eventuali nuove violazioni. Oltre alle sanzioni amministrative previste dalla normativa, l’ordinanza stabilisce che la reiterazione delle violazioni o la mancata ottemperanza alle prescrizioni potrà portare  alla decadenza e alla revoca immediata della concessione ventennale, senza indennizzo. Una prospettiva che rende particolarmente delicata la nuova fase per il gestore del bar. L’area ex Pozzi e le attività del locale sono da tempo al centro dell’attenzione dell’amministrazione e dei residenti. Il Comune, negli  anni, ha anche formalizzato rapporti con la società Pozzi Srls per iniziative all’interno dell’area comunale: nel 2024, per esempio, era stato concesso alla società un contributo straordinario per la realizzazione di un murale presso la tensostruttura del parco.

La soddisfazione dei residenti

La notizia dell’ordinanza è stata accolta con soddisfazione dal gruppo di residenti che da anni contesta l’impatto acustico delle serate organizzate nell’area. La loro posizione è netta: per troppo tempo, sostengono, la vicenda sarebbe stata interpretata come una contrapposizione generazionale o politica, tra chi voleva una città più viva e chi invece chiedeva il silenzio. Per i residenti, la questione sarebbe stata molto più semplice: il diritto a poter dormire e il rispetto delle regole. Ora, secondo loro, a parlare non sono più le opinioni ma le misurazioni effettuate dall’agenzia ambientale.

Una nuova fase per il Parco ex Pozzi

L’ordinanza potrebbe quindi rappresentare una vera svolta in una vicenda che ha alimentato per anni discussioni e contrapposizioni a Corsico. Da una parte la richiesta di animazione e socialità negli spazi pubblici, dall’altra quella dei residenti che chiedono di poter vivere senza essere sottoposti, soprattutto nelle ore notturne, a livelli di rumore  incompatibili con il riposo. Il punto, ora, è affidato a limiti, strumenti di controllo e prescrizioni precise. Il gestore avrà 15 giorni per adeguarsi alle nuove  disposizioni. E per le prossime serate al Parco ex Pozzi sarà il fonometro, più che la politica, a stabilire quanto può essere alta la musica.

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