
Il concorso è riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Trezzano ed è legato alla creazione di un progetto di packaging di prodotto. Un’iniziativa che “permetta a ragazze e ragazzi di mettersi in gioco, sperimentando le proprie capacità di affrontare un lavoro e una sfida, sia pratica che emotive”.
Le terze classi della Franceschi e Gobetti
L’iniziativa proposta alle scuole trezzanesi nasce alla Berlin Packaging Italy leader mondiale di packaging che ha sede in via Gioia a Trezzano. Il progetto è dedicato ai ragazzi e ragazze che frequentano le terze degli Istituti Comprensivi Franceschi e Gobetti. Cosa dovrebbero fare per aggiudicarsi la borsa di studio? Creare il packaging di un prodotto. Cosa si vince? Un buono per l’acquisto di libri del primo anno delle scuole superiori e una giornata presso lo studio di progettazione dell’azienda. La premiazione si terrà in maggio nella sede dell’azienda in via Gioia: si sfideranno 30 finalisti, tre per classe, tra cui saranno selezionati dieci vincitori.
Esperienze di crescita
“Oltre a una grande attenzione al nostro territorio come Berlin Packaging siamo da sempre impegnati a supportare i giovani – ha sottolineato in una nota Alessandro Tonoli, Ceo di Berlin Packaging Italia – dedicandoci a costruire esperienze formative e di crescita per i ragazzi di diverse età. Questo permetterà ai ragazzi di toccare con mano il lavoro di sviluppo di un progetto di packaging, di sperimentarne le potenzialità e di vivere in prima persona un’esperienza che pensiamo possa regalare preziosi spunti di crescita personale e professionale”.
L’ingresso delle aziende a scuola
“Il Comune di Trezzano – ha dichiarato Giulia Iorio, assessore alla Pubblica istruzione nella stessa nota – investe molto sulla scuola e sui progetti per gli studenti con il Piano di diritto allo studio. L’ingresso delle aziende a scuola è certamente un valore aggiunto molto importante per ragazze e ragazzi, ma anche per noi amministrazione e per le famiglie”.
Pronti ad ascoltare
“Quando nei mesi scorsi siamo stati contattati dal Comune per proporci la possibilità di istituire una borsa di studio in favore delle nostre studentesse e dei nostri studenti – ha dichiarato Paola Maria La Monica, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale Gobetti – siamo stati subito pronti ad ascoltare e accogliere la proposta perché è importante che la scuola dialoghi e collabori con la realtà in cui è inserita”.
Non solo merito, ma creatività libera
“È importante che la scuola valorizzi i propri studenti – ha aggiungeto Alessia Maione, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale Franceschi – collaborando in modo costruttivo con la realtà in cui è inserita. Visto il momento particolare che stanno attraversando i nostri studenti, ascoltando la proposta, ho evidenziato la necessità di pensare a una borsa di studio che non fosse legata al merito scolastico, ma che desse spazio alla libera espressione degli studenti coinvolti, attraverso la realizzazione di un prodotto ideato, progettato e realizzato interamente da loro stessi”.













