martedì - 6 Dicembre 2022
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Trezzano stanzia mezzo milione di euro per il carobollette comunale, ma non rinuncia al parcheggio

I soldi per l’intervento in via Rimembranze potrebbero essere investiti in impianti fotovoltaici sugli edifici che ospitano la scuola Gobetti e la Cuciniello, che hanno il più alto consumo di energia elettrica in assoluto su tutto il territorio

trezzano-domenico-spendioQuesta mattina è stata diramata la convocazione del prossimo Consiglio comunale di Trezzano sul Naviglio che si terrà in presenza la sera del 30 maggio. All’ordine del giorno, alcune variazioni di bilancio, più l’approvazione della transazione che chiude il contenzioso tra il comune e la società Giambellino, una delle tante che per anni hanno custodito le auto sequestrate dalla polizia locale di Trezzano e che sono costate il posto di lavoro all’ex comandante Michele Genna e al suo vice Salvatore Mento (demansionati sino a quando non sono andati in pensione).

La variazione di bilancio riguarda un extrabudget di 500mila euro deciso per far fronte al caro bollette da pagare per il consumo di energia elettrica da parte di edifici e strutture comunali. Attenzione si tratta di una cifra che servirà a tamponare i costi dei primi mesi del 2022. Poi bisognerà trovare altre soluzioni. È stato lo stesso Domenico Spendio, in Commissione finanze a sottolineare che quello del caro bollette è un fronte caldo sul quale bisognerà investire ulteriori risorse.

Quali? Di variazione in variazione si corre il rischio di “buttare dalla finestra” centinaia di migliaia di euro. Da qualche giorno, però, circolano per Trezzano alcune ipotesi. Si tratta di idee ancora allo stato embrionale ma che se approfondite potrebbero essere la soluzione. Di cosa si tratta? È presto detto.

Gli edifici che ospitano la scuola Gobetti e la Cuciniello sono quelli che hanno il più alto consumo di energia elettrica in assoluto su tutto il territorio. Allora perché non prevedere l’installazione di un impianto fotovoltaico che garantirebbe l’approvvigionamento per i prossimi vent’anni? Le risorse. Basterebbe rinunciare al parcheggio che dovrebbe sorgere in viale Rimembranze al posto del parco che lì esiste da cinquant’anni, e alla pista ciclabile di via Marconi, strada che ospita numerose attività artigianali, dalla carreggiata troppo stretta per poter ospitare una ciclabile.

Si tratta di due interventi che hanno lacerato e continuano a lacerare il dibattito cittadino. Per il parcheggio è stato richiesto un mutuo di circa mezzo milione di euro, la ciclabile dovrebbe essere realizzata dall’immobiliare Maroncelli in cambio di oneri di urbanizzazione. Il totale, euro più, euro meno, fa un milione di euro. Sarebbero sufficienti a realizzare impianti fotovoltaici non solo sulla scuola Gobetti e sulla Cucinello, ma anche su molti altri edifici pubblici.

In questo modo si darebbe un calcio al caro bollette, ai guerrafondai che lo stanno alimentando, non si indebiterebbe ulteriormente il Comune, e si attuerebbe una vera politica ambientalista che a parole tutti vogliono, ma che nei fatti pochi realizzano.

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