
Dopo aver attraversato i territori di Abbiategrasso, Vermezzo, Gaggiano, Trezzano, Corsico, e Buccinasco, è arrivata fino alle porte di Milano la massa liquida che dal pomeriggio di ieri (Leggi qui) si sta riversando nel sistema dei Navigli. I sindaci di tutti i comuni interessati hanno lanciato un’allerta invitanto di propri cittadini a non avvicinarsi al Naviglio e a non utilizzarne le acque. Circa 28 chilometri percorsi dal liquido contaminante, in un’emergenza ambientale che vede impegnati senza sosta i Vigili del Fuoco e la Protezione civile. L’ultimo aggiornamento arriva proprio dai Vigili del Fuoco, che stanno lavorando per contenere e rimuovere la sostanza. Le prime analisi e osservazioni fanno ritenere che il materiale sia ricco di idrocarburi, anche se la sua composizione dovrà essere definita con precisione dagli accertamenti in corso.
Sette barriere per fermare la sostanza
Le squadre del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di via Messina, in stretto coordinamento con la Protezione civile, hanno posizionato sette barriere di contenimento lungo il percorso. Le barriere hanno permesso almeno in parte di rallentare la propagazione della sostanza, ma non sono riuscite a impedirne completamente l’avanzata. Una quantità definita dai Vigili del Fuoco minima è infatti riuscita a raggiungere anche la Darsena, nel cuore di Milano. Un passaggio che rende ancora più evidente la difficoltà dell’intervento: la sostanza si è infatti propagata per decine di chilometri seguendo il corso dell’acqua, rendendo necessario un lavoro coordinato su più punti del sistema dei Navigli.
La corsa contro il tempo in via Conchetto
Per tutta la giornata proseguiranno le operazioni di prosciugamento. Il punto sul quale si concentreranno gli interventi è via Conchetto, a Milano, dove è presente una chiusa che potrebbe consentire ai soccorritori di bloccare la sostanza e procedere con maggiore efficacia alla sua aspirazione. L’obiettivo è concentrare in quel punto la massa liquida ancora presente e rimuoverne quanto più possibile, evitando un’ulteriore dispersione. Sul posto sono impegnati cinque mezzi dei Vigili del Fuoco, al lavoro da ieri in stretto coordinamento con il Comune di Milano e la Città Metropolitana.
Ancora da chiarire l’origine e l’impatto ambientale
Mentre proseguono le operazioni di emergenza, resta da chiarire definitivamente l’origine dello sversamento e la natura della sostanza. L’ipotesi che si tratti di un materiale ricco di idrocarburi aumenta le preoccupazioni per le possibili conseguenze sull’ecosistema dei Navigli e sulle acque interessate dal passaggio della massa inquinante. Al momento, tuttavia, non è ancora possibile quantificare il danno ambientale. Saranno gli accertamenti tecnici e le analisi delle acque a stabilire la composizione della sostanza, il livello di contaminazione e gli eventuali interventi di bonifica necessari. Intanto l’emergenza non si ferma. Dopo una notte di lavoro, i Vigili del Fuoco continuano a operare con un obiettivo preciso: bloccare la sostanza, aspirarla e impedire che possa continuare a disperdersi nelle acque dei Navigli e della Darsena.













