Seconda ondata di Covid, stessi problemi della prima: famiglie in difficoltà che non riescono a soddisfare esigenze di prima necessità. Ritornano quindi a Trezzano i buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità presso i punti vendita presenti sul territorio comunale che hanno aderito al progetto “Solidarietà alimentare”
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In una nota diffusa nel primo pomeriggio, il comune rende noto che “I contributi saranno finanziati grazie allo stanziamento di 112.239,41 euro da parte del Governo e in particolare dal Dipartimento di Protezione Civile, come misura di assistenza sociale per far fronte alla crisi economica causata dall’emergenza Covid 19”.
Potranno ottenere i buoni tutti le famiglie di Trezzano che, a causa dell’emergenza, hanno un reddito complessivo che non superi complessivamente mille euro mensili (compresi assegni o indennità di accompagnamento, pensione, NASPI, Reddito di Cittadinanza e contributi vari). Non solo. Alla data del 31 ottobre dovevano avere non più di 8mila euro come saldo complessivo dei conti correnti bancari o postali di tutti i componenti del nucleo familiare.
Esiste anche un altro requisito per poter presentare la richiesta: nessuno dei componenti del nucleo familiare deve possedere oltre alla casa di residenza, un immobile produttore di reddito. La domanda potrà essere presentata fino ad esaurimento fondi.
La richiesta e la copia del documento d’identità dovranno essere inviate all’Ufficio Protocollo tramite mail: protocollo@comune.trezzano-sul-naviglio.mi.it oppure consegnata a mano presso l’Ufficio Protocollo in via Roma 2, su appuntamento (tel. 0248418.200-225-232). Per informazioni sui buoni alimentari: Servizi sociali tel. 0248418.260 – mail socioassistenziale@comune.trezzano-sul-naviglio.mi.it.
“Come già in primavera – ha sottolineato il sindaco Fabio Bottero – abbiamo pensato alle famiglie rimaste prive di stipendio o con entrate minime a causa della situazione di emergenza. All’emergenza sanitaria che ha colpito con lutti e malattie numerose famiglie del territorio si aggiunge infatti l’emergenza sociale ed economica: molti cittadini hanno perso il lavoro e si trovano in stato di disagio”.
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