giovedì - 18 Agosto 2022
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Trezzano, il Consiglio comunale dà l’ok al salario minimo

Approvato anche il regolamento per il “Bilancio partecipativo”, uno strumento che permetterà ai residenti di partecipare in modo diretto alle scelte di chi governa la città

trezzano-consiglioTrezzano dà l’ok al salario minimo. Il via libera è arrivato durante l’ultimo Consiglio comunale prima delle vacanza estive. Più che un via libera si è trattato di una promessa “a sostenere, in tutte le opportune sedi, gli atti e le misure che prevedono l’istituzione del salario minimo orario per i lavoratori pubblici e privati. Un bell’impegno, non c’è che dire, ma con la caduta del governo Draghi, non è ancora chiaro quando diventerà oggetto di discussione in ambito legislativo.

Rimane comunque un atto importante adottato grazie a una mozione presentata dal M5stelle e approvata all’unanimità. Un modo per tutelare quei lavoratori oggi costretti ad accettare condizioni contrattuali penalizzanti. A luglio 2020 erano previste retribuzioni minime nazionali in 21 dei 27 Stati membri dell’Ue con notevoli differenze tra gli Stati membri per quanto riguarda l’importo mensile. Ad esempio si va dai 312 euro in Bulgaria ai 2.142 euro in Lussemburgo, passando dai 1.652,72 euro del Belgio, 1539 della Francia, sino ad arrivare a ai 536 della Croazia, 584 dell’Estonia. Quale sarà l’ammontare del salario minimo in Italia?

Nella stessa seduta di Consiglio comunale è stato anche approvato il regolamento per il “Bilancio partecipativo”, uno strumento che permetterà ai residenti di partecipare direttamente alle scelte che riguardano utilizzo e destinazione di una parte di risorse (di soldi) in alcuni settori direttamente gestiti dall’ente locale. In alcuni comuni limitrofi, come Cesano Boscone, funziona alla grande. Trezzano ha solo compiuto il primo passo in questa direzione.

Il “Bilancio partecipativo” era una proposta avanzata otto anni fa da Guido Nani, esponente politico penta stellato scomparso nel 2018. Gli obiettivi sono molti. Vanno dal rispondere in modo più efficace alle necessità dei residenti rispetto alle risorse disponibili a favorire la partecipazione e l’ascolto delle istanze che provengono dal territorio, fino a valorizzare l’impegno della società civile. Per il momento è tutto sulla carta. La verifica dopo l’estate, quando si riprenderà a esaminare le necessità della città.

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